Se confermate nei prossimi giorni quelle che sono arrivate nella serata di oggi dal ministero sono senza ombra di dubbio ottime notizie. I lavoratori Abramo si sono incontrati intorno alle 16.00 in Piazza della Resistenza a Crotone per aspettare, insieme, l’esito dell’incontro romano al quale era presente anche il presidente della Regione Roberto Occhiuto, che sta portando avanti, ormai da diversi mesi, un’operazione molto complessa ma che finalmente sembra in dirittura d’arrivo. E, così come si augurano tutti, sarà davvero un intervento straordinario, visto che salverà dal punto di vista lavorativo ben 1000 famiglie calabresi.
Ma andiamo con ordine.
Ad incontrare per primo i lavoratori in Piazza è stato il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, anche se ancora la riunione non era terminata e poco era trapelato da Roma.
Successivamente sono stati Fabio Tomaino e Elisa Mauro della Uil a relazione ai lavoratori: “Innanzitutto partiamo da una prima questione alla quale tenevamo tutti molto: anche i lap verranno coinvolti in questo progetto”. Un grande sospiro di sollievo per i lavoratori che erano stati “liquidati” con due righe sul sistema operativo un paio di giorni fa e che, qualcuno addirittura dopo 14 anni di rinnovi mensili, rischiavano di rimanere col cerino in mano.
Successivamente è stato illustrato il piano, che dovrebbe essere definito il prossimo 27 novembre nella riunione conclusiva: “Il Committente per la dematerializzazione delle cartelle cliniche sarà la Zecca dello Stato – ha annunciato Tomaino – questa nel mese di marzo ha già fatto una prima manifestazione di interesse alla quale avevano aderito un paio di aziende, ma che adesso è scaduta. Ci sarà un periodo di disoccupazione, anche perché l’azienda che assumerà potrà beneficiare in questo modo di alcuni incentivi statali. La Regione ha confermato l’impiego di 15 milioni di euro più altri cinque per far partire il progetto, mille euro per ogni lavoratore invece sarà investito per la formazione”.
Sul committente sembrano esserci pochi dubbi: salvo sorprese dovrebbe essere direttamente Tim ad assumere i lavoratori, 700 impiegati sul progetto di digitalizzazione e gli altri sulle attività già in essere con il colosso delle telecomunicazioni. Ci sarebbe anche un interessamento di Poste Italiane, ma nulla ancora è stato confermato.
Infine buone notizie anche per lo sblocco della cassa integrazione: “Nelle prossime ore – ha confermato Tomaino – la situazione, bloccata per alcune incomprensioni tra commissari e ministero, dovrebbe risolversi”.
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