Catanzaro, 
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Orgoglio crotonese nella staffetta olimpica: quattro tedofori protagonisti nella tappa di Catanzaro

Catanzaro si è accesa di emozione e partecipazione nella giornata di sabato 20 dicembre 2025, quando la Fiamma Olimpica di Milano‑Cortina 2026 ha attraversato la città trasformandola in un grande palcoscenico a cielo aperto. Strade addobbate, famiglie lungo il percorso e applausi continui hanno accompagnato una staffetta capace di unire generazioni diverse sotto il segno dei valori olimpici. La 15ª tappa del viaggio calabrese della torcia, partita da Reggio Calabria, ha toccato alcuni dei luoghi simbolo della regione – Tropea, Vibo Valentia, Lamezia Terme – prima di arrivare a Catanzaro Lido e risalire verso il centro storico. Un percorso carico di significato, che ha portato con sé entusiasmo, senso di appartenenza e un forte messaggio di condivisione.

A rendere ancora più speciale la giornata è stata la presenza di quattro tedofori crotonesi, protagonisti di un momento che resterà indelebile nella memoria sportiva del territorio. A rappresentare Crotone e la sua provincia: Benedetto Coriale, atleta della Scuola Atletica Krotoniate, impegnato nel tratto di Lamezia Terme; Giuseppe Cimini, della ASD Milonrunners, protagonista lungo il percorso di Catanzaro Lido; Gaetano Cesario, nuotatore e sportivo crotonese, tedoforo a Lamezia Terme; Claudio Bauckneht, corridore amatoriale crotonese, anch’egli impegnato nella staffetta a Lamezia Terme. Quattro storie diverse, unite dalla passione per lo sport e dall’orgoglio di rappresentare la propria terra in un evento di portata internazionale.

Il gran finale nel cuore di Catanzaro ha regalato momenti da brividi. Gli ultimi passaggi della torcia sono stati affidati a protagonisti che incarnano, ciascuno nel proprio ambito, l’eccellenza sportiva calabrese e italiana: Massimo Palanca, leggenda del calcio giallorosso; Simone Alessio, campione olimpico e simbolo di talento e disciplina; Luca Ursano, giovane promessa dell’atletica; e Antonio Fuoco, protagonista del Mondiale Endurance FIA. Applausi, luci e commozione hanno accompagnato una giornata destinata a restare nella memoria collettiva della Calabria: un racconto di sport, valori e identità, capace di unire territori diversi sotto un’unica fiamma.

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