Roma, 
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SS106, Baldino (M5S): “Tagli alle infrastrutture mentre si salvaguarda solo il Ponte sullo Stretto”

Nuove polemiche sulla Statale 106. A sollevare il caso è la deputata del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, che denuncia una riduzione di fondi destinati alla sicurezza dell’arteria che attraversa la Calabria e la Basilicata, definita da anni una delle strade più pericolose d’Italia. Secondo quanto afferma la parlamentare, nella bozza della legge di bilancio il Governo avrebbe deciso di sottrarre circa 50 milioni di euro inizialmente stanziati per interventi sulla SS106. Risorse già previste ma non ancora spese, che slitterebbero così fuori dal nuovo bilancio statale.

A far discutere è il raffronto con le risorse destinate al Ponte sullo Stretto: oltre 700 milioni di euro in fondi residui che – sempre secondo Baldino – resterebbero invece “intoccati” in quanto considerati parte di un’opera strategica per il Governo. «La domanda è inevitabile: quali sono le reali priorità della manovra?», afferma Baldino, che parla di una strategia basata su «tagli agli investimenti e ai ministeri essenziali per far quadrare i conti». La deputata entra poi nel dettaglio delle altre riduzioni previste: 2 miliardi ai ministeri, 50 milioni in meno per la metro C di Roma, altri 50 milioni per gli interventi in caso di calamità pubbliche, oltre alla revisione di 5 miliardi del PNRR e 2 miliardi in meno sul Fondo di Sviluppo e Coesione.

Scelte che, secondo la rappresentante pentastellata, contrastano con le dichiarazioni del Governo di voler “rilanciare il Sud” e ridurre il divario territoriale: «Assistiamo invece – sostiene – a un progressivo disinvestimento proprio nei territori che necessitano di interventi urgenti». Baldino conclude sottolineando come una strada «che ogni giorno costa vite umane e isolamento» rischi di valere “meno di una bomba”, nel confronto tra opere definite “simboliche” e quelle realmente vitali per la mobilità e la sicurezza dei cittadini.

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