Crotone, 
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Glamping e turismo sostenibile, Ferrari presenta una modifica alla normativa regionale

La Regione Calabria guarda alle nuove tendenze del turismo all’aria aperta e punta ad aggiornare la normativa per favorire forme di ospitalità sempre più orientate alla sostenibilità e all’esperienza del visitatore. In questa direzione è stata depositata una proposta di legge che introduce modifiche alla disciplina regionale dedicata ai complessi turistico-ricettivi all’aria aperta.

L’intervento legislativo nasce dall’esigenza di adeguare il quadro normativo all’evoluzione del settore turistico, con particolare attenzione al fenomeno del glamping, una formula che unisce il contatto con la natura ai servizi e ai comfort tipici delle strutture ricettive di livello superiore.

L’iniziativa prende spunto dalle richieste emerse durante il confronto con operatori e amministratori locali, in particolare in occasione dell’apertura di una nuova struttura glamping a Soverato. In quell’occasione è stata evidenziata la necessità di semplificare alcuni passaggi amministrativi che, secondo gli operatori, rischiano di rallentare investimenti già in linea con le strategie regionali di sviluppo turistico.

L’obiettivo della proposta è quello di offrire maggiore certezza normativa agli imprenditori del settore, definendo in maniera più chiara il regime delle strutture mobili e introducendo procedure autorizzative più snelle, pur mantenendo elevati standard di tutela ambientale e paesaggistica.

A promuovere l’iniziativa è il presidente della IV Commissione consiliare Ambiente e Territorio del Consiglio regionale, Sergio Ferrari, che sottolinea come la Calabria disponga di caratteristiche ideali per affermarsi nel comparto del turismo all’aria aperta.

Secondo Ferrari, le esperienze già avviate sul territorio dimostrano che la salvaguardia dell’ambiente può trasformarsi in un elemento di competitività e attrattività, contribuendo alla crescita economica senza compromettere il patrimonio naturale. Per questo motivo, sostiene il consigliere regionale, è necessario accompagnare lo sviluppo del settore con strumenti normativi adeguati e percorsi amministrativi più efficienti.

La proposta si inserisce in una visione più ampia che punta a rafforzare un’offerta turistica basata sulla qualità dell’esperienza, sull’autenticità dei luoghi e sulla valorizzazione delle comunità locali.

L’intenzione è quella di sostenere modelli di accoglienza meno legati al turismo di massa e maggiormente orientati alla sostenibilità, creando nuove opportunità per gli operatori del comparto e generando ricadute positive sui territori.

Il testo sarà ora esaminato nelle competenti commissioni del Consiglio regionale, dove prenderà avvio l’iter istituzionale previsto per la sua eventuale approvazione.

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