Cotronei (KR), 
Tempo di lettura: 1m 34s

“Giovani traditi”: l’appello di Gioventù Nazionale Cotronei dopo il caso del Museo del Rock

In un momento in cui le aree interne cercano nuove strade per contrastare lo spopolamento e rilanciare economia e cultura, la vicenda del “Museo del Rock” dedicato a Steven Tyler torna a far discutere. Un progetto da oltre un milione di euro, nato con l’obiettivo di trasformare Cotronei in un polo culturale d’interesse internazionale, è finito al centro delle cronache non per i risultati ottenuti, ma per le inchieste e le ombre che lo hanno travolto.

A riflettere su quanto accaduto è Desiré Guarascio, portavoce di Gioventù Nazionale Cotronei, che in un intervento dal titolo “Giovani traditi: Cotronei e il prezzo delle scelte sbagliate” pone l’accento su un tema più ampio: la perdita di fiducia delle nuove generazioni verso la politica locale. “Ogni volta che prevalgono interessi personali, clientele e opacità – scrive Guarascio – si rompe un patto generazionale. Si scoraggia chi vorrebbe restare, impegnarsi, costruire qui il proprio futuro”.

Secondo il movimento giovanile, l’occasione mancata del museo dedicato al frontman degli Aerosmith è solo il simbolo di un problema più profondo: la difficoltà di trasformare le buone idee in azioni concrete, trasparenti e durature. “Il dissenso dei giovani verso la politica non nasce dal disinteresse – continua – ma dalla delusione. Troppe volte le opportunità vengono gestite male, o peggio, piegate a logiche che nulla hanno a che fare con il bene comune”.

Da qui, l’appello dei giovani di Cotronei: ricostruire un rapporto di fiducia, restituendo alla politica il senso di servizio e responsabilità. “Crediamo che Cotronei abbia ancora una voce – conclude Guarascio – e siamo pronti a fare la nostra parte. Perché il futuro non si eredita: si costruisce”.

Notizie correlate