Reggio Calabria, 
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Escursionismo, edilizia pubblica e identità dei luoghi: i temi al centro della IV Commissione regionale

Escursionismo, edilizia residenziale pubblica e valorizzazione dell’identità dei luoghi sono stati al centro dei lavori della IV Commissione “Ambiente e Territorio” del Consiglio regionale della Calabria, riunitasi il 30 giugno a Reggio Calabria sotto la presidenza del consigliere Sergio Ferrari.

Una seduta articolata, che ha visto il coinvolgimento dei Dipartimenti regionali competenti e la partecipazione del Commissario straordinario di ATERP Calabria, l’avvocato Grazia Maria Carmela Iannini, chiamata a intervenire su uno dei temi più complessi affrontati nel corso dei lavori: quello dell’edilizia residenziale pubblica.

Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato la proposta di legge sulla disciplina delle attività escursionistiche e sull’istituzione della rete escursionistica regionale. Un intervento che, secondo Ferrari, assume un valore strategico per la Calabria, regione che può contare su oltre 2.000 chilometri di sentieri distribuiti tra Aspromonte, Sila, Pollino e Serre.

Si tratta di un patrimonio ambientale e turistico di grande valore, ancora non pienamente valorizzato, che potrebbe rappresentare una leva importante per lo sviluppo delle aree interne e per la promozione di un turismo lento, sostenibile e destagionalizzato. La formalizzazione di una rete regionale e la creazione di un catasto dei sentieri potrebbero infatti contribuire a rafforzare l’attrattività del territorio, in una regione che registra oltre 1,8 milioni di arrivi e più di 8 milioni di presenze annue.

Il confronto ha però evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti tecnici, anche alla luce dei contributi dei Dipartimenti regionali, che formalizzeranno il proprio parere. Per questo motivo, la trattazione del punto è stata rinviata.

Ampio spazio è stato poi dedicato alla proposta di modifica della legge regionale n. 8 del 1995, relativa alla regolarizzazione delle occupazioni senza titolo negli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Un tema particolarmente delicato, che Ferrari ha inquadrato nella necessità di trovare un equilibrio tra esigenze sociali, legalità e sostenibilità amministrativa.

La proposta punta ad ampliare la platea dei soggetti regolarizzabili e, allo stesso tempo, a generare nuove entrate da destinare alla manutenzione del patrimonio abitativo pubblico. Tuttavia, dal confronto è emersa la complessità di una situazione che affonda le radici anche in pratiche risalenti agli anni Novanta.

Il Commissario straordinario di ATERP Calabria ha tracciato un quadro critico, sottolineando come il ricorso reiterato alle sanatorie abbia prodotto, nel tempo, effetti distorsivi. In alcuni contesti, l’occupazione abusiva degli alloggi sarebbe diventata un fenomeno diffuso, con ripercussioni anche sul blocco delle graduatorie degli aventi diritto.

Nel corso della seduta è stato ribadito che la regolarizzazione non può essere affrontata esclusivamente in termini economici, ma deve mantenere centrale il principio di legalità. In questa direzione, è stato annunciato un lavoro in fase avanzata su una nuova disciplina normativa, elaborata in raccordo con le Prefetture, con l’obiettivo di superare la logica delle proroghe e arrivare progressivamente all’azzeramento del fenomeno.

Ferrari, nel suo intervento conclusivo sul punto, ha evidenziato la qualità del confronto e ha ringraziato il Commissario per il contributo fornito e per il lavoro portato avanti insieme al Governo regionale e alle Prefetture. Il presidente della Commissione ha sottolineato come non sia più sostenibile ricorrere a interventi temporanei, richiamando anche le indicazioni della Corte dei Conti, e ha ribadito la necessità di una disciplina organica e strutturale.

Alla luce degli elementi emersi, anche questo punto è stato rinviato, in attesa degli esiti del lavoro tecnico in corso.

La Commissione ha poi affrontato la proposta di legge sulla valorizzazione della toponomastica, intesa come strumento di tutela della memoria collettiva e del patrimonio culturale immateriale delle comunità. Ferrari ha evidenziato come i nomi dei luoghi rappresentino un vero e proprio archivio diffuso della storia dei territori, spesso messo a rischio dai processi di trasformazione urbanistica e amministrativa.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla toponomastica di genere, con l’obiettivo di promuovere una maggiore presenza femminile nella denominazione degli spazi pubblici. Il confronto si è sviluppato su un piano tecnico, con l’esame degli emendamenti migliorativi già recepiti dal proponente.

Rinviato, infine, su richiesta del proponente, il quarto punto all’ordine del giorno, relativo alla proposta di legge n. 66/13 in materia di vincolo idrogeologico, per consentire ulteriori approfondimenti.

La seduta ha confermato il ruolo della IV Commissione “Ambiente e Territorio” come sede di confronto tra istituzioni, strutture tecniche e territori, con l’obiettivo di costruire soluzioni normative solide, efficaci e capaci di rispondere alle reali esigenze della Calabria.

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