Il Direttivo di Città Futura interviene sul nuovo progetto di “riqualificazione” annunciato dal Comune di Crotone per una porzione di Piazza Berlinguer, nel tratto sud di viale Gramsci, prima di Piazzale Ultras. Un annuncio che, secondo il movimento civico, si inserisce in una lunga sequenza di interventi promessi, contestati o mai portati a compimento sul lungomare cittadino.
Città Futura richiama l’attenzione su una serie di precedenti che, a suo avviso, pesano sul dibattito attuale: dagli oltre 8 milioni di euro spesi per la piscina pubblica nell’ex Piscina CONI, rimasta inutilizzabile, agli annunci mai concretizzati sulla riqualificazione del Lido Kursaal; dalla mancata rimozione dei dissuasori sul lungomare Gramsci, fino alla promessa, rimasta tale, di tre chioschi in una zona che oggi continua a essere priva di attività commerciali.
Il nuovo intervento riguarderebbe un’area che in origine ospitava una fontana artistica del lungomare Gramsci, progettato dall’architetto Pico Ciamarra. Un elemento architettonico pensato per richiamare il movimento del mare e che, nel tempo, è stato snaturato fino a diventare una semplice fioriera, perdendo il senso originario del progetto. Ora, quello stesso spazio — peraltro di dimensioni ridotte — dovrebbe essere oggetto di un’ulteriore “riqualificazione”.
Nel suo intervento, il Direttivo di Città Futura sottolinea due aspetti ritenuti centrali. Il primo riguarda il valore complessivo del lungomare Gramsci, firmato da Pico Ciamarra, architetto di fama internazionale e autore di opere come la Città della Scienza, il Centro Direzionale e la Mostra d’Oltremare di Napoli, oltre al lungomare e al Porto Vecchio di Barcellona. Un progetto che ha trasformato una semplice arteria stradale in uno spazio urbano identitario e riconoscibile.
Il secondo aspetto riguarda il metodo adottato. Secondo Città Futura, nelle amministrazioni che operano con una visione di lungo periodo, ogni intervento su opere di tale rilevanza avviene coinvolgendo i progettisti originari, soprattutto quando si tratta di professionisti di questo livello. Una prassi che, viene evidenziato, a Crotone non è stata seguita né in passato né nell’attuale proposta.
Il timore espresso dal Direttivo è che interventi frammentari e privi di una visione organica finiscano per produrre risultati temporanei, costringendo le future amministrazioni a ripensare e rifare quanto oggi viene realizzato. Con il rischio, ancora una volta, di un utilizzo inefficiente delle risorse pubbliche e di scelte che sembrano rispondere più a logiche elettorali che a un reale progetto di sviluppo urbano.
Notizie correlate
12 Gennaio 2026Crotone, ConSenso e Città Futura: “Sì al tavolo di confronto in vista delle Comunali”
3 Luglio 2026Target PNRR raggiunti, Città Futura interroga il Comune: “Le opere sono davvero fruibili?”
16 Aprile 2026Elezioni amministrative, “Crotone città futura” sostiene Trocino: nasce un fronte progressista più ampio
11 Novembre 2025Il Gruppo Città Futura chiama il centrodestra alla responsabilità: “Costruiamo una proposta credibile per Crotone”



