Catanzaro, 
Tempo di lettura: 1m 46s

Calabria, chiuse le liste per le Regionali: l’appello di Uncem per dare voce alle aree montane

La Calabria si prepara alle elezioni regionali di ottobre con le liste ormai prossime alla chiusura. In questa fase decisiva, arriva l’appello di Uncem – l’Unione nazionale dei Comuni montani – che chiede maggiore attenzione per le aree interne e rurali della regione. «La rappresentanza è una cosa seria – sottolineano il presidente regionale Vincenzo Mazzei e quello nazionale Marco Bussone –. I partiti non si limitino a candidature di bandiera o di servizio, ma scelgano figure che abbiano reali possibilità di essere elette, capaci di rappresentare efficacemente i territori montani».

Uncem richiama l’attenzione su un problema strutturale: le leggi elettorali favoriscono i centri urbani, penalizzando i collegi montani e creando uno squilibrio democratico. Per questo l’associazione sollecita i partiti a investire su candidati radicati nei territori meno popolati, per costruire un legame autentico tra eletti ed elettori. Non solo campagna elettorale “mordi e fuggi”, dunque, ma un impegno concreto e continuativo. «È fondamentale – ribadisce Uncem – garantire un’equa rappresentanza di tutte le aree della Calabria, comprese quelle con meno abitanti».

L’appello si inserisce in un percorso che l’associazione porterà avanti dal 23 al 27 settembre con un tour elettorale e la presentazione del Rapporto Montagne Italia, occasione di confronto diretto con i candidati. L’obiettivo è che la prossima legislatura avvii nei primi sei mesi una legge quadro su montagna ed enti locali, capace di rendere più solide e stabili le Unioni montane – sette in Calabria – e di rafforzare l’organizzazione istituzionale.

Tra le priorità evidenziate da Uncem, anche lo sviluppo della Strategia di Green Community: «Il bando da 2 milioni di euro pubblicato nei mesi scorsi va potenziato con ulteriori risorse – spiegano i rappresentanti – per finanziare più territori e dare slancio a progetti che uniscano sostenibilità, economia e servizi ecosistemici». La sfida, conclude l’associazione, è costruire una nuova visione di sinergia tra montagna e città, capace di generare sviluppo, servizi e relazioni durature, senza disperdersi nelle polemiche della campagna elettorale.

Notizie correlate