Calabria – Svolta storica e intrisa di senso di responsabilità nella vertenza dell’autotrasporto calabrese. Dopo giorni di presidi paralizzanti, la federazione degli autotrasportatori Fedralog ha annunciato ufficialmente la sospensione del fermo. La decisione, mossa dal desiderio di “accordare piena fiducia al Governo in vista del tavolo del 27 ottobre” e avvertendo che “se non arrivano risposte si sale in corteo fino a Roma”, doveva riaprire immediatamente la viabilità. I pesanti automezzi, tuttavia, non si sono mossi di un millimetro.
“Abbiamo piegato i cartelli, ringraziato le istituzioni e riacceso i motori con il cuore pieno di speranza per il 27” – ha dichiarato commosso un rappresentante di Fedralog. “Ma appena abbiamo messo la prima marcia ci siamo accorti che le ruote erano sprofondate in un cratere di tre metri sulla Statale 106. La fiducia a Salvini c’è tutta, ma da qui fisicamente non se ne va nessuno.”
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Le identificazioni preventive: Gli agenti della DIGOS inviati dai Ministri Salvini e Crosetto per identificare i manifestanti ai blocchi si sono trovati nell’impossibilità di distinguere i camionisti in sciopero da quelli semplicemente incastrati nell’asfalto dall’altro ieri, optando per la schedatura e il saluto d’ordinanza a tutti gli automobilisti fermi in coda.
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Minaccia del corteo su Roma: Fedralog ha ribadito che, qualora il tavolo con il Ministero non dovesse portare alle risposte sperate, la categoria partirà con una maxicolonna verso la Capitale, stimate per il 2038 tempo di permettere ai carri attrezzi dell’ANAS di disincastrare le motrici dai dossi jonici.
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Il reel d’ordinanza: Immancabile l’intervento del Governatore Roberto Occhiuto, che ha celebrato l’accordo temporaneo con un video a 8K girato da un drone che esegue un avvitamento aereo sopra i tir immobili: “Guardate qui… La responsabilità istituzionale che non ti aspetti. Vi facciamo sospendere lo sciopero per fiducia, ma per farvi restare fermi ci pensa direttamente la carreggiata. Quello che vi sblocco, la 106 ve lo buca.”
Questo articolo è falso e scritto in chiave satirica, quindi non prendetelo troppo sul serio! L’intento è solo quello di strappare un sorriso e farci riflettere in modo divertente su certe situazioni. Il nostro motto è “Ridere per non piangere”.
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