CROTONE – Equivoco istituzionale e svolta strategica sulle sponde dello Ionio. A seguito della recente e fitta serie di operazioni giudiziarie sul territorio, la Questura di Crotone ha presentato la sua nuova campagna per la sicurezza e la stanzialità: “Io Arresto”. Un nome d’impatto che ha subito provocato la reazione dei volontari della nota associazione socio-culturale “#IoResto”, da anni attiva sul territorio con lo slogan “Cambiare la città per non cambiare città”.
“Ci teniamo a chiarire che non esiste alcuna partnership tra la nostra associazione e i blitz della Procura” – si legge nella nota diffusa dai referenti di #IoResto. “Noi lavoriamo per convincere i giovani a rimanere a Crotone per amore della propria terra, mentre la Questura li trattiene in città notificando la custodia cautelare ai domiciliari con braccialetto elettronico. Si tratta di due concetti di ‘restanza’ profondamente diversi.”
-
La linea della Questura: Il Questore ha difeso l’efficacia del nuovo slogan “Io Arresto”, evidenziando gli inaspettati effetti positivi sulla curva demografica locale: “I numeri dell’ISTAT parlano chiaro: contro l’emigrazione giovanile e lo spopolamento, l’obbligo di dimora nel territorio comunale è lo strumento più rapido. Con la nostra formula garantiamo residenza fissa, vitto, alloggio e presenza continuativa in città per i prossimi tre-sei anni.”
-
I kit di benvenuto: La Questura ha spiegato che ogni notifica di misura restrittiva sarà accompagnata da un kit per l’integrazione territoriale contenente un vasetto di sardella, una copia di Pietre di pane di Vito Teti e la piantina illustrata dei passeggi del carcere cittadino.
-
Il commento della Regione: Inevitabile il reel ad altissima definizione del Governatore Roberto Occhiuto, registrato in volo stazionario sopra la Questura con il drone d’ordinanza: “Un’iniziativa straordinaria contro il calo demografico nella Calabria che non ti aspetti. Proporrò di unificare le due realtà nel brand ‘Io resto e lo faccio’, garantendo un turno nei cantieri della SS106 per ogni misura cautelare conificata.”
Questo articolo è falso e scritto in chiave satirica, quindi non prendetelo troppo sul serio! L’intento è solo quello di strappare un sorriso e farci riflettere in modo divertente su certe situazioni. Il nostro motto è “Ridere per non piangere”.
Seguici anche sul nostro canale Telegram
Telegram



