Crotone,
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Crotone, esplosione su barca di migranti: onorabili soccorritori e miserabili commentatori

Il cadavere di uno dei migranti trasportato al porto di Le Castella

Miserabile: epiteto di grave biasimo, diretto contro chi riveli, nel comportamento, una repellente bassezza morale; ignobile, spregevole.

Onorabile: degno, rispettabile, meritevole; che deve essere onorato.

Probabilmente è tutto in queste definizioni del vocabolario della lingua italiana il senso dei commenti a quanto accaduto ieri al largo di Praialonga, nel mare tra Isola Capo Rizzuto e Cutro.

Tre migranti, un uomo e una donna (probabilmente marito e moglie), e un giovane hanno perso la vita nell’incendio e l’esplosione di una barca che aveva diversi migranti a bordo.

Onorabile è stato l’atto di coraggio ((dal latino coratĭcum o anche cor habeo, aggettivo derivante dalla parola composta cŏr, cŏrdis “cuore” e dal verbo habere “avere”: avere cuore) degli uomini della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Crotone. Uomini che non hanno esitato un attimo, non potevano, e che sapevano che non avrebbero potuto lasciare nessuna vita al mare. Hanno salvato tutti quelli che hanno potuto. Hanno visto il terrore negli occhi di giovani e adulti. E forse i loro stessi occhi erano pieni di terrore e paura, ma in quei momenti non c’è tempo per dare corso al tirarsi indietro, al non rischiare.

Così hanno rischiato in prima persona perché chi va per mare sa cosa vuol dire avere bisogno di aiuto e supporto in mezzo al grande, immenso “gigante blu”.

Miserabile è stato il comportamento di iene da tastiere mosse solo dall’idiozia che procura odio e produce bile in quantità industriale. Coloro che hanno riso, sghignazzato e addirittura commentato che era “una buona notizia” la morte dei migranti nel mare.

Miserabili senza nessun senso della vostra e dell’altrui vita. Gente che evidentemente la sua di vita non la abita e cerca nel disprezzo degli altri un motivo per respirare e dare ossigeno all’unico neurone che gli gira nel vuoto cosmico del cervello.

L’odio non è un’opinione, ma il risultato di bieca ignoranza e di grettezza culturale.

L’unico modo per poter avere un minimo di considerazione sarebbe quello di poter guardare quei momenti con gli occhi dei soccorritori o delle vittime.

Avete sorriso e pubblicato commenti ignobili e indegni magari stando seduti con culo nell’acqua dello stesso mare che stava inghiottendo vite di disperati che inseguivano un mondo migliore.

Tutto questo scritto per voi miserabili saranno parole vuote e non potrebbe essere altrimenti, ma un giorno probabilmente avrete bisogno di qualcuno che possa salvare la vostra di vita che, per quanto grama, troverà uno sguardo di onorabili coraggiosi che vi farà respirare ancora. E forse, ma dico forse, solo in quel momento capirete quanto vale la vita di un essere umano. Oppure rimarrete gli stessi ignobili e spregevoli personaggi che col culo in acqua riprenderanno a sputare bile.

Onore, invece, a quelli che nell’agire metteranno il cuore (cor-aggio) e che non si gireranno mai dall’altra parte a guardare la bile vomitata dai vostri fegati.

Perché il male trionfi è sufficiente che le persone buone rinuncino all’azione”, per sfortuna vostra in molti non rinunciano ad agire.