Crotone,
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Amministrative 2020: benvenuti al mercato della pochezza politica crotonese

Quanta pochezza nel panorama politico crotonese. Se qualcuno si dovesse sorprendere della situazione economico-culturale che vive la città negli ultimi anni o è in malafede, oppure non conosce affatto le dinamiche di questo lembo di terra benedetto dagli Dei e maledetto dagli uomini.

Se ce ne fosse ancora bisogno, questo scorcio di campagna pre-elettorale per le elezioni Amministrative del Comune di Crotone mette a nudo lo scenario che occhi attenti vedono e valutano da anni. Ancora una volta appare evidente che per la quasi totalità degli schieramenti politici l’interesse primario non è il bene della collettività, della comunità crotonese e della città di Crotone, ma la conquista del potere e, quindi, la gestione del potere, delle risorse economiche da saccheggiare e spartire tra amici conoscenti e confratelli.

E pur di arrivare a questo risultato si mette da parte tutto: dignità, qualora ce ne dovesse essere; simpatie e antipatie, valori etici, ecc. ecc.

Ma c’è un altro interessante dato che questa volta emerge più chiaro di altre e che potrebbe leggere davvero chiunque: la scelta dello schieramento e dei candidati (siano essi donne o uomini) altro non è che l’esito di decisioni assunte non nei partiti o nei movimenti pseudo-politici, ma in stanze di consorterie più o meno riconosciute, più o meno specchiate.

Le prerogative di questi giorni sembrano essere “tutti contro tutti”, “cerco casa disperatamente” e il classico, l’intramontabile, “teng famiglia”.

Allora le schermaglie diventano anche comiche. Il canario volante è arrivato a Crotone pensando di fare il grande salto e imboccarsi tutto e tutti. Non si capisce se lo mandava Picone oppure veniva da solo, fino a quando non è uscito allo scoperto Voce Italia (strano destino visto il cognome del candidato con cui si azzuffava spesso), formazione politica con un anno di vita. Ma la liaison è durata il tempo di un battito di ali di una farfalla. Poi sono volati gli stracci: Voce Italia lo accusa di aver girato a seconda del vento e di essere pronto a candidarsi come consigliere con l’area Sculco. Area Sculco che a sua volta incassa il sostegno di Marilina Intrieri (?) che difende Stefanizzi, sbeffeggia Iacucci e dice che il simbolo del PD andrà agli iscritti sculchiani del partito.

Iacucci, invece, giura che il simbolo del PD sarà di Grillo, già sindaco di Crotone in passato e nome che è stato partorito dalla coalizione di centrosinistra al termine di un confronto tra “giganti” della politica crotonese. I famosi “rasoterra”.

Poi ci sono le polvere di stelle, o quel che rimane del movimento di un altro Grillo (tutte cose che saltano da una parte all’altra) che si azzuffano con gli ex e vogliono vincere (davvero?), ma senza apriscatole al contrario della scorsa legislatura quando lo dimenticarono nel seggio elettorale.

Krotone da vivere (e verrebbe da dire soprattutto da mangiare e bere) scalpita come un puledro purosangue, sgomita, scalcia e nitrisce finché qualcuno non gli apre il recinto della stalla e si sistema a mangiare fieno nel centrodestra. Centrodestra che “accoglie” l’ex Pci (partito comunista italiano) Leo Pedace con la sua “roba” di verghiana memoria. Un boccone amaro che Forza Italia Crotone ha dovuto ingoiare, ma che sicuramente porterà voti alla coalizione. Per cui “basta un poco di zucchero e la pillola va giù”. La Lega non si lega a questo centrodestra, ma deve comunque votare Manica. Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta, ma Crotone ancora dorme, è “costretta” a smentire voci di insubordinazione e giura: “Votiamo Manica”. Quale manica non si sa.

Aspettiamo ansiosi le sorti di un inquietante manifesto 6×3 “Il bonificatore” (complimenti al pubblicitario per l’orribile scelta grafica e di idea) anche se siamo curiosi di sapere cosa bonifica.

E poi tante altri nani della politica crotonese (alcuni verdi, alcuni rossi, alcuni azzurri) in cerca di un tozzo di pane o di qualche briciola che scivola giù dal tavolo del padrone, disposti a mangiare anche a costo di leccare il pavimento.

Benvenuti alle elezioni Amministrative per il Comune di Crotone.

Crotone, settembre, anno del Signore 2020. Benvenuti nel Medioevo politico crotonese.

Mala tempora currunt sed peiora parantur…