Crotone, 
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Il ministro Giuli a Crotone: “La Calabria al centro della nostra azione culturale”

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha visitato il parco archeologico di Capocolonna a Crotone, portando con sé parole di concretezza e impegno. Accompagnato dalla sottosegretaria Wanda Ferro, dalla prefetta Franca Ferraro e dal sindaco Vincenzo Voce, Giuli ha voluto toccare con mano uno dei luoghi simbolo dell’identità mediterranea.

Durante il sopralluogo, che ha interessato l’area della colonna superstite del tempio di Hera Lacinia e gli scavi del progetto Antica Kroton, il ministro ha chiesto una relazione dettagliata sulla situazione idrogeologica del promontorio. L’obiettivo è avviare un percorso per accedere a fondi utili a contrastare l’erosione costiera che minaccia il sito archeologico.

«Ho visto qualcosa di eccezionale, che già conoscevo – ha dichiarato Giuli –. Questo è uno dei luoghi più significativi del Mediterraneo. Qui si sta realizzando un progetto straordinario, con una precisione e una serietà che difficilmente si riscontrano altrove. È un esempio di buon governo della cultura e di cura del territorio».

Giuli ha lodato il lavoro svolto dall’Istituto dei parchi archeologici di Crotone e Sibari, diretto da Filippo Demma: «Dopo così poco tempo, il progetto Antica Kroton è già visibile. Ma non ci fermeremo qui: la Calabria è al centro della nostra azione, e torneremo, non solo in vista di scadenze elettorali».

Il ministro ha poi rivendicato la visione che anima l’attività del dicastero: «La cultura non è una mangiatoia, come qualcuno ha detto. È un dovere civile. Servire comunità come quella di Crotone è un onore. Vedere i cantieri aprirsi, i progetti avanzare, le persone lavorare, è la risposta più concreta al bisogno di rinascita del territorio».

Un passaggio significativo anche sulla rigenerazione urbana e ambientale: «Abbiamo aperto il dialogo con il MASE per la bonifica del quartiere settentrionale dell’antica Kroton. L’area sarà liberata dall’inquinamento e restituita alla ricerca archeologica. È un messaggio chiaro: il cambiamento è in corso e segue il crono-programma stabilito».

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