Crotone, 
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Tutela delle vittime di violenza di genere, siglato a Crotone il protocollo tra Polizia e ONDIF

Rafforzare la rete di protezione a sostegno delle donne vittime di violenza di genere attraverso una collaborazione strutturata tra istituzioni e professionisti qualificati. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa sottoscritto questa mattina presso la Questura di Crotone dalla Polizia di Stato e dall’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia – Sezione di Crotone.

Alla firma erano presenti il Questore della provincia di Crotone Renato Panvino, il presidente del Tribunale di Crotone Maria Luisa Mingrone, il Procuratore della Repubblica Domenico Guarascio e la presidente dell’ONDIF Crotone Rosa Patrizia Vincelli.

L’intesa rappresenta uno strumento operativo di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e mira a rendere più efficaci e tempestivi gli interventi a favore delle vittime. Il cuore del protocollo è la creazione di una rete istituzionale coordinata, capace di garantire supporto immediato e accompagnamento lungo tutto il percorso di tutela: dalla prima richiesta di aiuto fino all’attivazione delle misure di protezione e sostegno previste dall’ordinamento.

Un’azione che punta anche alla promozione della cultura della legalità e delle pari opportunità, attraverso iniziative concrete di soccorso legale e di orientamento, valorizzando le competenze delle diverse realtà coinvolte. In questo quadro si inserisce il contributo dell’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia, da anni impegnato nella tutela delle famiglie fragili e dei minori, che mette a disposizione professionisti altamente qualificati, inclusi avvocati formati anche in mediazione.

Grazie al protocollo, i legali dell’ONDIF offriranno assistenza legale gratuita nell’immediatezza, fornendo alle vittime le prime indicazioni operative e giuridiche utili ad affrontare i delicati passaggi iniziali del percorso di protezione, con l’obiettivo di orientarle in modo consapevole e sicuro.

La sottoscrizione dell’accordo segna un passo significativo verso un modello di intervento integrato, fondato sulla sinergia tra forze dell’ordine, autorità giudiziaria e società civile, per garantire alle donne un sistema di tutela concreto, efficace e tempestivo.

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