Tornano al centro dell’attenzione le condizioni della sede della continuità assistenziale di Strongoli. A sollevare nuovamente la questione è Ferdinando Lucente insieme a un comitato cittadino, che denunciano una situazione definita ormai non più sostenibile per operatori sanitari e utenti.
Secondo quanto segnalato, la struttura continuerebbe a presentare numerose criticità sia dal punto di vista manutentivo che igienico-sanitario. Con l’arrivo della stagione estiva, tra i problemi maggiormente evidenziati vi sarebbe il malfunzionamento degli impianti di climatizzazione, circostanza che renderebbe particolarmente difficoltosa la permanenza nei locali durante i turni di servizio.
Le problematiche, tuttavia, non riguarderebbero soltanto i mesi più caldi. Durante il periodo invernale, infatti, gli ambienti sarebbero interessati da fenomeni di umidità e infiltrazioni d’acqua, oltre alla presenza di spifferi che, secondo le testimonianze raccolte, avrebbero costretto il personale ad adottare soluzioni temporanee per limitare l’ingresso dell’aria fredda.
Alle criticità strutturali si aggiungerebbero anche carenze sul piano della pulizia e della manutenzione ordinaria, aspetti che, secondo i promotori della denuncia, risulterebbero incompatibili con gli standard richiesti a una struttura sanitaria destinata all’assistenza dei cittadini.
La situazione era già stata oggetto di attenzione nei mesi scorsi. Nel febbraio 2026 una delegazione di Forza Italia Giovani aveva effettuato un sopralluogo presso la struttura insieme al sindaco di Strongoli, Francesco Benincasa, evidenziando la necessità di interventi urgenti finalizzati a migliorare le condizioni del presidio sanitario.
In quell’occasione erano stati annunciati lavori e interventi di manutenzione per garantire maggiore sicurezza e dignità agli operatori sanitari e agli utenti del servizio. A distanza di alcuni mesi, però, secondo quanto riferito dai cittadini che hanno segnalato il problema, le condizioni della struttura non avrebbero registrato miglioramenti significativi.
Da qui il nuovo appello rivolto agli enti competenti affinché vengano adottate misure concrete e tempestive per il ripristino di condizioni adeguate all’interno della sede della continuità assistenziale, considerata un presidio fondamentale per il territorio e per il diritto alla salute della comunità locale.
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