Crotone, 
Tempo di lettura: 1m 43s

Stalking e atti persecutori, due misure eseguite dai Carabinieri tra Crotone e Isola

Continua l’attività di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri nel Crotonese, con particolare attenzione ai reati contro la persona e ai casi riconducibili alla violenza di genere. Negli ultimi giorni sono stati eseguiti due distinti provvedimenti giudiziari a Crotone e a Isola Capo Rizzuto.

Nel comune isolitano, i militari della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno rintracciato e arrestato un uomo di 59 anni destinatario di un ordine di esecuzione pena. L’uomo dovrà scontare una pena residua pari a 3 anni, 11 mesi e 9 giorni di reclusione per reati legati ad atti persecutori e a violazioni della normativa fiscale in materia di dichiarazione dei redditi.

Dopo le formalità previste dalla procedura, il 59enne è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Crotone, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.

Nel capoluogo, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a una misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Crotone nei confronti di un uomo di 34 anni residente in città.

Il provvedimento dispone il divieto di avvicinamento alle persone offese e prevede l’applicazione del braccialetto elettronico come strumento di controllo. La misura è stata adottata sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini condotte dai militari della Stazione Carabinieri di Crotone Principale.

Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, l’indagato sarebbe gravemente indiziato di reiterati comportamenti persecutori e di episodi di diffamazione nei confronti delle vittime.

Le due operazioni confermano il ruolo svolto dalle Stazioni dei Carabinieri nel monitoraggio del territorio e nella gestione delle segnalazioni relative ai reati contro la persona. Fondamentale, in questo contesto, il coordinamento con la Procura della Repubblica, che consente di intervenire rapidamente nei casi ritenuti più delicati e di adottare misure finalizzate alla tutela delle vittime.

L’utilizzo di strumenti come il braccialetto elettronico rappresenta inoltre una delle misure previste dall’ordinamento per garantire maggiore protezione alle persone coinvolte in situazioni di rischio.

Notizie correlate