Nel corso dei mesi di marzo e aprile 2026 la Polizia di Stato di Crotone ha adottato numerosi provvedimenti di prevenzione nei confronti di soggetti ritenuti, a vario titolo, socialmente pericolosi o potenzialmente in grado di compromettere la sicurezza pubblica sul territorio provinciale.
L’attività, coordinata dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Crotone, rientra nel più ampio piano di prevenzione disposto dal Questore Renato Panvino per il contrasto alla criminalità e il rafforzamento della sicurezza urbana.
Nel dettaglio, il Questore ha emesso 20 avvisi orali nei confronti di persone con precedenti penali e di polizia, considerate abitualmente dedite alla commissione di reati. Tra i destinatari figurano anche soggetti gravemente indiziati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, in alcuni casi con aggravanti mafiose.
Per tre persone, già raggiunte in passato da analoghi provvedimenti e successivamente condannate per reati legati agli stupefacenti, contro la persona e contro il patrimonio, è stato disposto l’avviso orale aggravato, che prevede ulteriori limitazioni sul possesso di strumenti di comunicazione e di mezzi ritenuti potenzialmente pericolosi.
Nel bimestre sono stati inoltre notificati sei fogli di via obbligatori nei confronti di soggetti pregiudicati non residenti nella provincia di Crotone, accusati di reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, con divieto di ritorno nel comune capoluogo per la durata di un anno.
Tre provvedimenti di DACUR, il divieto di accesso alle aree urbane, hanno invece interessato altrettanti soggetti coinvolti in una rissa aggravata avvenuta nel centro storico cittadino. Nell’episodio uno dei partecipanti aveva riportato lesioni giudicate guaribili in quindici giorni.
Sul fronte della tutela delle vittime, la Questura ha inoltre emesso cinque ammonimenti per episodi riconducibili a violenza domestica e atti persecutori, intervenendo a seguito di denunce e segnalazioni relative a minacce, maltrattamenti e stalking.
Disposto anche un DASPO della durata di due anni nei confronti di un tifoso crotonese, in relazione ad alcuni episodi verificatisi al termine della partita tra Crotone e Salernitana.
Nel periodo considerato sono state eseguite anche quattro misure di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, disposte dal Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro su proposta del Questore di Crotone. I provvedimenti riguardano soggetti ritenuti vicini alla criminalità organizzata o considerati socialmente pericolosi.
La Questura ha inoltre avanzato ulteriori proposte di Sorveglianza Speciale nei confronti di quattro persone coinvolte anche in truffe online commesse su scala nazionale.
A completare il quadro dell’attività preventiva, la Polizia di Stato ha emesso anche 20 provvedimenti di libertà controllata nei confronti di altrettanti soggetti, con l’obiettivo di limitarne la pericolosità sociale e rafforzare il controllo del territorio.







