Nella giornata di oggi, 3 settembre, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza, con il supporto dei Vigili del Fuoco e dell’Anas, hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro emesso dal Gip di Catanzaro su richiesta della Procura. Nel mirino sono finiti i dispositivi elettronici per il controllo delle targhe, i cosiddetti “Targa System”, in uso in alcuni comuni della fascia ionica della provincia.
Secondo le prime risultanze investigative, gli apparecchi sarebbero stati impiegati con modalità non conformi alla normativa, sollevando dubbi sia sul rispetto del Codice della Strada che sulla tutela dei dati personali. I dispositivi – telecamere di videosorveglianza integrate con software per la lettura automatica delle targhe – avrebbero permesso un rilevamento massivo delle infrazioni, ricorrendo in maniera ingiustificata alla contestazione differita.
Nel corso delle operazioni sono stati acquisiti anche numerosi verbali elevati tramite il “Targa System”, che potrebbero essere annullati a causa della presunta illegittimità del sistema. Gli inquirenti hanno inoltre acquisito i bilanci comunali e la documentazione contabile per verificare l’eventuale uso improprio dei proventi derivanti dalle multe, che potrebbero essere stati destinati a finalità diverse da quelle previste. L’inchiesta è ancora nella fase delle indagini preliminari.
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