Crotone, 
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Santa Severina ricorda il Carabiniere Reale Pietro Pasquale De Simone, eroe della libertà e della Resistenza

Nel cimitero di Santa Severina, si è svolta una toccante cerimonia in memoria del Carabiniere Reale Pietro Pasquale De Simone, originario del paese e protagonista di una straordinaria pagina della storia italiana durante il secondo conflitto mondiale. A lui è stato conferito dal Ministero della Difesa il prestigioso Diploma d’onore di “Combattente per la libertà d’Italia 1943-1945”.

L’evento, semplice ma carico di emozione, ha visto la partecipazione di familiari e rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri. Tra i presenti, anche il nipote del Carabiniere Reale, l’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Giovanni De Simone, attualmente in servizio presso la Compagnia Carabinieri di Petilia Policastro (KR).

Durante la cerimonia è stato ripercorso il percorso umano e militare di Pietro Pasquale De Simone. Nato nel 1914, a soli 21 anni si arruolò presso il Distretto Militare di Catanzaro, entrando nel prestigioso Reggimento “Savoia Cavalleria”. Nel 1942, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, fu arruolato nella “Legione Carabinieri Reali” di Palermo come Carabiniere Ausiliario a piedi.

Le vicende del conflitto portarono De Simone in Francia meridionale, dove prestò servizio con la Divisione “Taro” nella zona di Tolone e lungo la costa mediterranea. Tuttavia, con l’armistizio dell’8 settembre 1943, la sua vita prese una drammatica piega: fu catturato a Bormes Les Mimosas e deportato in Germania.

Il Carabiniere Reale fu internato nel campo di concentramento di Essen, dove fu costretto al lavoro forzato nelle miniere di carbone della Krupp. Una prigionia lunga due anni, segnata da sofferenze e privazioni, terminata solo con la liberazione da parte delle Forze Alleate nella primavera del 1945. De Simone tornò in patria nell’ottobre dello stesso anno, portando con sé il peso delle atrocità vissute, ma anche l’orgoglio di aver servito il proprio Paese.

La figura di Pietro Pasquale De Simone rappresenta un esempio di sacrificio e dedizione, simbolo del contributo che i Carabinieri hanno offerto alla storia d’Italia. Il suo ricordo continua a essere un monito e un omaggio al valore di chi ha combattuto per la libertà e la dignità umana.

La cerimonia di Santa Severina è stata non solo un momento di commemorazione, ma anche un’occasione per riaffermare l’importanza della memoria storica, affinché le nuove generazioni possano comprendere il significato dei sacrifici compiuti dai loro predecessori in nome della libertà.

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