Si alza la voce della comunità di Foresta contro la possibile soppressione della futura classe prima della scuola secondaria di primo grado del plesso “Don Gaetano Mauro”. Il Comune di Petilia Policastro ha infatti formalizzato una richiesta all’Ufficio scolastico regionale – Ambito territoriale di Crotone – chiedendo la rideterminazione dell’organico docente per l’anno scolastico 2026/2027, così da consentire la formazione e il mantenimento della classe.
La richiesta è contenuta nella nota protocollata il 19 maggio scorso e firmata dal sindaco Simone Saporito. Alla base del provvedimento vi è il ridimensionamento dell’organico assegnato all’Istituto comprensivo “Dante Alighieri-Guglielmo Marconi”, che, sulla base dei parametri ministeriali, ha previsto il trasferimento dei dieci alunni iscritti dalla frazione di Foresta alla sede centrale del capoluogo.
Nella mattinata di martedì, davanti al plesso scolastico, si è svolta una manifestazione promossa da genitori, studenti e personale scolastico. Presente anche il sindaco insieme ad alcuni amministratori comunali. Una protesta pacifica ma partecipata, durante la quale la comunità ha espresso la propria contrarietà alla chiusura della classe, ritenuta fondamentale per il territorio.
Particolare attenzione viene posta alla situazione di alcuni studenti iscritti. Tra i dieci alunni figurano infatti tre ragazzi con bisogni educativi speciali e fragilità certificate: due studenti con disabilità e uno con diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento. Secondo l’amministrazione comunale, mantenere la classe nel contesto di prossimità rappresenterebbe una condizione essenziale per garantire inclusione, continuità didattica e benessere psico-fisico.
Il Comune evidenzia inoltre le criticità logistiche legate al trasferimento degli studenti nel capoluogo. La frazione di Foresta dista oltre cinque chilometri da Petilia Policastro e si trova in un’area montana dove il servizio di trasporto scolastico comunale risulta già saturo, senza possibilità concrete di istituire nuove corse. Una situazione che rischierebbe di creare ulteriori difficoltà organizzative alle famiglie.
Secondo l’amministrazione, il numero ridotto di iscritti rappresenterebbe inoltre una condizione eccezionale e temporanea, destinata a modificarsi nei prossimi anni grazie alla presenza delle classi della primaria dello stesso plesso, che garantirebbero un naturale ricambio di studenti.
“La scuola è presidio di comunità, identità e coesione sociale”, sottolinea il Comune, ribadendo come la perdita della classe prima rischierebbe di indebolire ulteriormente una frazione periferica già esposta al fenomeno dello spopolamento.
L’amministrazione comunale ha assicurato che continuerà a seguire l’iter amministrativo nelle sedi competenti, auspicando una valutazione attenta della vicenda per garantire il diritto allo studio e salvaguardare il presidio scolastico di Foresta.
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