Crotone, 
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Operazione interforze nel Crotonese: multe e sequestri durante i controlli sul territorio

Un’operazione interforze ad ampio raggio, inserita nel piano nazionale e transnazionale “Focus ’Ndrangheta”, ha interessato il territorio di Isola di Capo Rizzuto, con controlli mirati su attività commerciali, persone e veicoli.
L’intervento, disposto con ordinanza del Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, e definito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Franca Ferraro, ha visto la partecipazione coordinata di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Ispettorato del Lavoro.

Nel corso dell’attività, la Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Crotone ha concluso accertamenti avviati nei mesi precedenti su un centro di raccolta scommesse con annessa sala slot, privo di denominazione. Al termine delle verifiche è emerso che all’interno dei locali erano installati quattro apparecchi da gioco tipo “new slot”, regolarmente funzionanti ma privi delle necessarie autorizzazioni.
Per tale violazione è scattata una sanzione amministrativa di 12 mila euro nei confronti del titolare dell’attività. Ulteriori sanzioni, per un importo analogo, sono state elevate anche ai rappresentanti dell’impresa che gestiva gli apparecchi e al concessionario di rete, ritenuti responsabili di aver consentito l’installazione e l’utilizzo degli stessi in locali non autorizzati.

I controlli si sono estesi anche ad altri esercizi commerciali. In particolare, durante un’ispezione presso un’attività di meccatronica è stata riscontrata l’assenza dell’Autorizzazione Unica Ambientale, documento obbligatorio per lo svolgimento di operazioni soggette a specifiche prescrizioni ambientali. Gli operatori hanno quindi impartito le prescrizioni necessarie per il ripristino delle condizioni di conformità alle norme di settore.
In un’altra verifica, effettuata presso un’attività di autonoleggio, sono emerse irregolarità nella Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA); la posizione è ora al vaglio degli organi competenti per i successivi approfondimenti amministrativi.

Nell’ambito dei controlli sulla filiera ittica, il personale della Capitaneria di Porto ha sanzionato il titolare di una pescheria per violazioni alla normativa nazionale ed europea sulla tracciabilità del prodotto ittico. La sanzione ammonta a 1.500 euro e ha comportato il sequestro di circa 20 chilogrammi di prodotti alimentari.

Complessivamente, l’operazione ha portato all’identificazione di 280 persone, 43 delle quali risultate con precedenti in banca dati SDI, al controllo di 173 veicoli e alla verifica di cinque attività commerciali. Sono state inoltre elevate due sanzioni per violazioni al Codice della Strada, con sospensione dalla circolazione di un veicolo, mentre l’ammontare complessivo delle sanzioni amministrative irrogate ha raggiunto quota 37.673 euro.

L’attività rientra in un più ampio piano di presidio del territorio finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei reati, con particolare attenzione ai settori del commercio, dei trasporti, della filiera alimentare e del gioco. Un’azione mirata anche a contrastare la raccolta scommesse irregolare, il gioco illegale e i fenomeni di evasione, nonché a tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione, spesso esposte a reati come usura ed estorsione.
Un impegno che conferma il ruolo centrale delle istituzioni nel garantire legalità, sicurezza e tutela delle attività economiche che operano nel rispetto delle regole.

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