Catanzaro, 
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Maxi confisca della Guardia di Finanza: sigilli a società, immobili e conti correnti

Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza di Catanzaro ha eseguito un decreto di confisca emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione. Il provvedimento riguarda tre società, diversi patrimoni aziendali, numerosi autoveicoli, tre unità immobiliari e vari conti correnti, ritenuti riconducibili a un soggetto considerato vicino alla cosca Forastefano-Abbruzzese.

L’uomo, classificato tra i soggetti con “pericolosità qualificata” ai sensi del Codice Antimafia, era già stato coinvolto in procedimenti penali legati alla stessa organizzazione criminale della Sibaritide. Tra questi i processi “Gentleman II”, “Kossa” e “Athena”, nei quali sono stati contestati reati che vanno dall’associazione finalizzata al traffico internazionale di droga alla truffa ai danni dello Stato, fino alla violenza privata, tutti aggravati dal fine di agevolare la cosca.

La confisca arriva dopo una serie di indagini economico-patrimoniali coordinate dalla DDA di Catanzaro ed eseguite dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria. Le verifiche hanno messo in luce la sproporzione tra i redditi dichiarati e il valore dei beni posseduti, estesi anche ai familiari del destinatario.

I beni erano già stati sottoposti a sequestro preventivo nell’ottobre 2024. Oggi, con il nuovo decreto, il Tribunale ha confermato la confisca, in attesa della definizione dei procedimenti penali ancora in corso: Gentleman II e Athena pendono davanti al GUP di Catanzaro in giudizio abbreviato, mentre Kossa è in fase di appello dopo la condanna di primo grado.

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