Crotone, 
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Manutenzione al Parco Pignera, ENPA e Circolo Ibis: «Interventi partiti solo dopo un esposto alla Procura»

A Crotone torna al centro del dibattito pubblico la situazione del Parco Pignera e, in particolare, lo stato di manutenzione della vasca presente nell’area verde. A sollevare la questione sono le associazioni ambientaliste ENPA Crotone e Circolo per l’Ambiente Ibis ODV, che in una nota diffusa alla stampa collegano i recenti interventi di pulizia e sistemazione all’esposto presentato alla Procura della Repubblica. Secondo quanto sostenuto dalle associazioni, l’improvvisa attività di manutenzione avviata negli ultimi giorni sarebbe arrivata solo dopo il coinvolgimento delle autorità, a seguito di segnalazioni e denunce relative allo stato di incuria dell’area.

Nel comunicato, ENPA e Circolo Ibis spiegano che la situazione della vasca del parco sarebbe stata segnalata alle autorità competenti per via delle condizioni in cui versava da tempo, tra acqua stagnante e presenza diffusa della Trachemys scripta, la cosiddetta tartaruga palustre americana, specie considerata invasiva. Le associazioni riferiscono inoltre di un sopralluogo effettuato dai Carabinieri Forestali, intervenuti proprio a seguito delle segnalazioni presentate. Sarebbe stato questo passaggio – secondo gli ambientalisti – a determinare l’avvio delle operazioni di manutenzione nell’area.

Nel documento diffuso alla stampa, le associazioni contestano la ricostruzione fornita dall’amministrazione comunale, che avrebbe parlato di un intervento frutto di programmazione autonoma. Una versione che ENPA e Circolo Ibis mettono in discussione, sostenendo che per anni l’area avrebbe sofferto di una gestione insufficiente e che la manutenzione sarebbe arrivata solo dopo l’intervento delle autorità.

Un altro punto evidenziato riguarda la gestione della fauna presente nella vasca, con particolare riferimento alla diffusione della Trachemys scripta, specie alloctona la cui presenza è regolata da normative nazionali ed europee. Secondo le associazioni ambientaliste, la situazione avrebbe richiesto da tempo un intervento più strutturato e una maggiore attenzione alla tutela dell’equilibrio ambientale del parco.

La vicenda riaccende il confronto sullo stato di manutenzione delle aree verdi cittadine e sulle modalità di gestione degli spazi pubblici. Le associazioni ambientaliste ribadiscono la necessità di garantire interventi costanti e programmati, sottolineando come la tutela dell’ambiente urbano debba rappresentare una priorità stabile e non legata a situazioni emergenziali.

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