La Cooperativa Sociale Kairos, ente capofila dell’ATS che co-gestisce il servizio di Housing First sul territorio provinciale, interviene nel dibattito nato in seguito alle recenti dichiarazioni del coordinamento DemoS, esprimendo «profondo disappunto» per i toni utilizzati e chiedendo maggiore chiarezza nel distinguere ambiti sociali e dinamiche politiche. Kairos ricorda che dal 26 marzo scorso le quattro strutture del progetto Housing First — operative a Crotone, Isola di Capo Rizzuto e Cirò Marina — accolgono quotidianamente donne, uomini e bambini senza fissa dimora. Il servizio, sottolinea la cooperativa, garantisce colloqui costanti e ingressi immediati per nuovi beneficiari: «Nessuno è mai stato lasciato indietro».
L’ente invita DemoS e l’intera comunità a visitare le strutture per conoscere da vicino non solo i numeri, ma soprattutto le storie delle persone ospitate. E ricorda che il sistema crotonese di supporto alle persone senza dimora è articolato su diversi livelli di intervento e coinvolge più realtà del Terzo Settore. Tra queste anche la misura “Stazione di Posta”, che fornisce servizi essenziali come supporto amministrativo, assistenza legale, igiene personale, riparo diurno e posti letto temporanei. Una misura gestita, fa notare Kairos, proprio da enti che includono membri di DemoS: «La sua mancata menzione nel comunicato ci sorprende».
Secondo la cooperativa, molte delle persone presenti in aree come Piazzale Nettuno non cercano una sistemazione abitativa stabile ma servizi immediati e temporanei, spesso legati al rinnovo del permesso di soggiorno. In quest’ottica, Kairos ha attivato anche attività di screening e accompagnamento rivolte a chi vive per strada, con l’obiettivo di intercettare e coinvolgere chi desidera intraprendere percorsi di inclusione abitativa duratura. «Nessuno è lasciato indietro», ribadisce la cooperativa, che richiama la necessità di mantenere il confronto sui temi sociali lontano da contrapposizioni di natura politica. «La sovrapposizione di ruoli tra ambito sociale e politico risulta sempre più compromettente. Occorre chiarezza sulla veste in cui si interviene nel dibattito pubblico, per consentire una valutazione trasparente delle posizioni».
Kairos sottolinea inoltre che il Terzo Settore debba preservare la propria autonomia, collaborando con istituzioni e attori locali per costruire risposte efficaci ai bisogni della comunità, e invita a «unire le forze piuttosto che puntare il dito». Riprendendo lo stesso slogan richiamato da DemoS — «meno clamore e più lavoro; meno dichiarazioni e più ascolto; meno personalismi e più comunità» — l’ente rinnova la disponibilità a un confronto strutturato tra tutte le realtà impegnate nell’ambito delle politiche sociali.
Infine, un appello all’Amministrazione comunale: valorizzare l’impegno del Servizio Sociale e dei partner dell’ATS nella gestione degli interventi rivolti alle persone senza dimora, promuovendo coordinamento e continuità d’azione «al di fuori delle logiche partitiche». «Il mondo migliora un fatto alla volta, non una parola alla volta», conclude la Cooperativa Kairos.
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