Roma, 
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La Calabria esce dal commissariamento sanitario, Occhiuto: “Finalmente liberi dopo 17 anni”

Dopo diciassette anni, la sanità calabrese esce ufficialmente dal regime di commissariamento. Il Consiglio dei ministri, riunito a Palazzo Chigi, ha deliberato la revoca su proposta del ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, con il parere favorevole del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del ministro della Salute Orazio Schillaci.

La decisione è contenuta nel comunicato finale del Cdm e segna un passaggio significativo per la gestione del sistema sanitario regionale, che torna ora pienamente sotto la responsabilità della Regione Calabria.

Il commissariamento, introdotto nel 2010 per affrontare le criticità economico-finanziarie e organizzative del settore sanitario, ha rappresentato per anni uno strumento straordinario di controllo da parte dello Stato. La sua revoca apre una nuova fase, caratterizzata da una maggiore autonomia gestionale e dalla necessità di consolidare i risultati raggiunti.

A commentare il provvedimento è stato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha definito la decisione “un risultato storico”. “Dopo 17 anni finalmente la Calabria è fuori dal commissariamento. A Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri ha revocato il commissariamento della sanità in Calabria: un risultato storico. Diciassette anni con questa camicia di forza: ce ne siamo liberati”, ha dichiarato.

La fine del commissariamento rappresenta ora un banco di prova per l’amministrazione regionale, chiamata a garantire efficienza, qualità dei servizi e sostenibilità del sistema sanitario.

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