Petilia Policastro (KR), 
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Furti d’acqua a Petilia: scoperto allaccio abusivo lungo 2 km

Maxi operazione dei Carabinieri di Petilia Policastro contro i furti d’acqua. In un momento in cui la carenza idrica mette a dura prova la Calabria, l’Arma ha portato a termine un’azione di controllo che ha permesso di scoprire un allaccio abusivo lungo circa due chilometri alla condotta principale di acqua potabile.

L’intervento, condotto con il supporto tecnico della Sorical, ha avuto luogo in località Paternise-Acquaro, nel territorio comunale di Petilia Policastro. I militari hanno individuato un tubo in polietilene collegato illecitamente alla rete idrica proveniente dal partitore di Marrate. Una connessione clandestina che permetteva un prelievo stimato in circa 4 litri al secondo di acqua potabile, sottratti alla regolare distribuzione destinata a diversi comuni della provincia, tra cui Roccabernarda, Santa Severina, Scandale, San Mauro Marchesato e Caccuri.

L’allaccio è stato immediatamente interrotto grazie al taglio del tubo in quattro punti, ponendo fine al furto e consentendo il recupero di una risorsa fondamentale in un momento di grave siccità. Parte del materiale impiegato è stato sottoposto a sequestro penale. Le analisi effettuate hanno confermato la presenza di cloro nel tubo, certificando che si trattava di acqua potabile proveniente dalla rete trattata.

L’operazione segue un altro intervento condotto il 25 giugno nella frazione Foresta, sempre a Petilia Policastro, dove i Carabinieri hanno denunciato un uomo sorpreso a prelevare acqua con un contatore non censito presso un fondo agricolo in località Feudo-Carisi. Anche in questo caso, il dispositivo è stato sequestrato.

Gli episodi confermano l’impegno continuo dell’Arma dei Carabinieri nella tutela delle risorse pubbliche e nella repressione dei reati ambientali. Le attività di controllo proseguiranno nei prossimi giorni, con ulteriori accertamenti volti a individuare i responsabili del prelievo illecito.

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