Crotone, 
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Finto carabiniere raggira un’anziana: fermato e denunciato, recuperata la refurtiva

Un uomo è stato denunciato dai Carabinieri per una truffa ai danni di un’anziana residente in città. L’episodio si inserisce nel fenomeno, purtroppo diffuso, delle truffe rivolte alle persone più vulnerabili.

Secondo quanto ricostruito dai militari della Sezione Operativa della Compagnia di Crotone, in collaborazione con i Carabinieri della Stazione di Brusciano, la vicenda è partita dalla denuncia presentata dalla vittima, una donna anziana, vedova e pensionata.

La donna era stata contattata telefonicamente da un individuo che si era finto un appartenente all’Arma dei Carabinieri. Durante la chiamata, il truffatore le aveva riferito che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale, nel quale sarebbe stata investita una donna incinta. Per evitare conseguenze legali, le veniva chiesto il pagamento immediato di una somma di denaro.

Poco dopo la telefonata, un uomo si è presentato direttamente presso l’abitazione della vittima. Approfittando dello stato di forte agitazione della donna, è riuscito a farsi consegnare inizialmente 4.500 euro in contanti. Con ulteriori raggiri, è poi riuscito a ottenere altri 6.000 euro e circa 220 grammi di monili in oro.

Subito dopo essersi impossessato del denaro e dei preziosi, il soggetto si è dato alla fuga. Le tempestive attività investigative avviate dai Carabinieri hanno però consentito di rintracciarlo e fermarlo nel territorio di Brusciano, dove è stato trovato in possesso dell’intera refurtiva.

Il denaro e i gioielli recuperati sono stati sottoposti agli accertamenti necessari per la restituzione alla legittima proprietaria.

L’operazione rientra nelle attività di contrasto alle truffe agli anziani, un fenomeno su cui l’Arma dei Carabinieri mantiene alta l’attenzione attraverso servizi di prevenzione, indagini e campagne informative. L’intervento è stato coordinato dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

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