Crotone, 
Tempo di lettura: 2m 7s

Emergenza idrica nella periferia nord di Crotone, ADOC punta il dito contro controlli e infrastrutture carenti

Continua a crescere la preoccupazione per la crisi idrica che sta interessando diverse zone della periferia nord di Crotone. Al centro della denuncia avanzata dall’ADOC Crotone ci sono le difficoltà registrate dai residenti delle località Margherita, Gabella, Cantorato, Bucchi, Iannello, Brasimato e Carpentieri, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicate le segnalazioni relative alla riduzione dell’approvvigionamento idrico.

Secondo l’associazione dei consumatori, la situazione non sarebbe riconducibile esclusivamente alla scarsità della risorsa idrica, ma anche a criticità legate al monitoraggio e alla gestione delle infrastrutture.

La presa di posizione arriva dopo il dibattito apertosi attorno alle possibili chiusure programmate nelle ore notturne del serbatoio di Marturana, misura che Sorical avrebbe valutato per consentire il ripristino delle scorte a fronte degli elevati consumi registrati.

L’ADOC contesta questa impostazione sostenendo che, durante le ore notturne, i consumi delle utenze domestiche si riducono drasticamente. Per l’associazione, l’eventuale svuotamento dei serbatoi durante la notte potrebbe rappresentare un segnale della presenza di prelievi non autorizzati o di consistenti dispersioni lungo la rete, fenomeni che richiederebbero un’attività di controllo più incisiva.

Nella sua analisi, l’associazione richiama inoltre il caso di Papanice, dove negli anni scorsi erano state evidenziate problematiche analoghe. In particolare, viene citata una perizia tecnica elaborata dal Comitato spontaneo dei cittadini della frazione, secondo la quale una parte significativa della portata immessa nella condotta andrebbe dispersa prima di raggiungere il serbatoio di destinazione, con conseguenze sull’effettiva disponibilità d’acqua per la popolazione.

Per l’ADOC uno degli aspetti più critici riguarda la mancanza di misuratori di portata e sistemi di controllo nei punti strategici della rete. L’assenza di strumenti di monitoraggio renderebbe infatti più difficile individuare tempestivamente eventuali perdite, anomalie o allacci abusivi.

L’associazione ritiene che la ricerca delle dispersioni e il contrasto ai prelievi illeciti rappresentino attività prioritarie per il gestore del servizio idrico e chiede l’installazione di adeguati sistemi di misurazione lungo le condotte. Allo stesso tempo sollecita un maggiore coinvolgimento delle istituzioni locali nella gestione della problematica.

Infine, l’ADOC segnala di aver richiesto l’apertura di un tavolo tecnico per affrontare la situazione e annuncia che, in assenza di risposte concrete, potrebbe interessare della vicenda sia l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) sia la Procura della Repubblica di Crotone, affinché vengano effettuati gli opportuni accertamenti sulla gestione della rete idrica e sulla continuità del servizio.

Notizie correlate