Crotone, 
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Crotone, autorizzazioni allo Scida sotto la lente della Procura: avviso di garanzia per Voce e Gangemi

Un’inchiesta della Procura di Crotone coinvolge il sindaco Vincenzo Voce e il dirigente comunale Salvatore Gangemi. I due hanno ricevuto un avviso di garanzia e sono stati convocati dagli inquirenti nell’ambito di un’indagine che riguarda alcune procedure amministrative legate allo stadio comunale “Ezio Scida”. Nel fascicolo aperto dalla magistratura viene ipotizzato il reato di falso in atto pubblico.

L’atto, notificato dai militari della Guardia di Finanza in qualità di polizia giudiziaria, rappresenta uno strumento previsto dal procedimento penale per consentire agli interessati di conoscere formalmente le contestazioni mosse nei loro confronti e di esercitare il diritto di difesa.

Al centro dell’attività investigativa vi sono alcuni provvedimenti amministrativi che negli ultimi anni hanno consentito l’utilizzo dello stadio comunale per le partite casalinghe del Crotone Calcio nei campionati di Serie C. Lo “Scida”, infatti, è interessato da tempo da una situazione che ha reso necessario il ricorso a specifiche autorizzazioni e procedure temporanee per consentire il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive.

Le verifiche della Procura si concentrano in particolare sulla documentazione utilizzata per autorizzare la somministrazione e la vendita di bevande all’interno dell’impianto sportivo nel corso delle ultime stagioni agonistiche. Secondo l’ipotesi investigativa, nei provvedimenti adottati dagli uffici comunali sarebbe stato richiamato un precedente titolo autorizzativo che avrebbe perso efficacia dopo la sua scadenza.

Nei giorni scorsi il sindaco Voce e il dirigente Gangemi sono stati ascoltati dagli inquirenti per fornire chiarimenti sulla vicenda. Assistiti dai rispettivi legali di fiducia, entrambi hanno risposto alle domande formulate dagli investigatori, illustrando la propria ricostruzione dei fatti e ribadendo la correttezza delle procedure seguite.

Il primo cittadino ha sostenuto la piena legittimità dei provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale, mentre il dirigente ha evidenziato come l’attuale quadro normativo attribuisca al concessionario della struttura specifiche responsabilità in materia di autorizzazioni per le attività commerciali svolte all’interno dello stadio.

L’indagine prosegue ora con l’analisi della documentazione acquisita e con ulteriori approfondimenti finalizzati a verificare la regolarità dell’iter amministrativo seguito. Le contestazioni formulate dalla Procura restano al momento ipotesi investigative che dovranno essere valutate nel corso del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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