Crotone, 
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Crisi idrica, Avvocatideiconsumatori: “Sorical riconosca gli indennizzi ai cittadini”

L’emergenza idrica che sta interessando Crotone approda anche sul piano legale. A seguito della sospensione dell’erogazione dell’acqua annunciata da Sorical, prevista da giovedì 25 giugno fino alla mattina di lunedì 29 giugno, l’associazione Avvocatideiconsumatori ha inviato una formale diffida e messa in mora alla società che gestisce il servizio idrico, coinvolgendo per conoscenza anche il Comune di Crotone.

Secondo quanto sostenuto dall’associazione, il prolungato stop all’erogazione dell’acqua sarebbe in contrasto con quanto previsto dalla Carta del Servizio Idrico Integrato approvata da ARRICAL.

La referente territoriale dell’associazione, l’avvocato Paola Bellomo, afferma che la documentazione di riferimento fisserebbe in 48 ore il limite massimo per l’attivazione dei servizi di emergenza in caso di interruzione del servizio. Per questo motivo, Avvocatideiconsumatori ritiene che il blocco programmato, destinato a protrarsi per quasi quattro giorni, comporti il diritto degli utenti a ottenere un indennizzo automatico in bolletta.

Nella diffida, l’associazione chiede infatti l’applicazione dell’articolo 9.1 della Carta dei Servizi, che prevede un indennizzo automatico di 30 euro per utenza nei casi previsti dal regolamento. Secondo Avvocatideiconsumatori, considerata la durata dell’interruzione, tale importo dovrebbe essere aumentato.

Nel documento vengono inoltre sollevati interrogativi sulla gestione dell’emergenza e, in particolare, sull’annunciata immissione nella rete cittadina di acqua proveniente dall’invaso di Sant’Anna. L’associazione chiede chiarimenti circa la qualità della risorsa idrica che sarà distribuita ai cittadini, richiamando le disposizioni della Carta dei Servizi che prevedono il rispetto dei requisiti di legge anche nelle situazioni di emergenza.

Un ulteriore aspetto evidenziato riguarda la trasparenza nella gestione delle risorse economiche. Avvocatideiconsumatori domanda che vengano resi pubblici i costi sostenuti per le continue riparazioni effettuate sulla rete idrica cittadina, ritenendo che, trattandosi di una società interamente pubblica, Sorical debba garantire la piena accessibilità alle informazioni relative alle spese sostenute.

L’associazione ha infine concesso quindici giorni di tempo alla società per adottare i provvedimenti richiesti, tra cui il riconoscimento degli indennizzi automatici e la pubblicazione dei costi degli interventi. In caso contrario, annuncia il ricorso alle vie giudiziarie e il coinvolgimento dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) per la tutela degli utenti.

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