Bologna, 
Tempo di lettura: 1m 16s

Confiscati beni per 45 milioni a imprenditore calabrese legato alla ’ndrangheta in Emilia Romagna

Maxi confisca da 45 milioni di euro nei confronti di un imprenditore originario della provincia di Reggio Calabria, attivo anche in Emilia Romagna e ritenuto vicino alla cosca “Mazzaferro” di Marina di Gioiosa Ionica. L’operazione è stata condotta dai militari della Guardia di Finanza di Bologna, in esecuzione di una sentenza definitiva di condanna emessa dalla Corte d’Appello di Bologna e confermata dalla Cassazione.

Secondo quanto accertato, l’imprenditore disponeva di un patrimonio nettamente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Il provvedimento di confisca, ormai definitivo, riguarda un ingente complesso di beni, tra cui: 8 immobili nelle province di Ravenna e Cosenza; 28 terreni per un’estensione complessiva di circa 30.000 metri quadrati; 6 autoveicoli; 16 partecipazioni societarie e compendi aziendali distribuiti tra Bologna e Ravenna.

L’uomo, già condannato per diversi reati contro il patrimonio, l’economia e la persona — alcuni aggravati dal cosiddetto “metodo mafioso” — era da tempo nel mirino della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Bologna. La confisca rappresenta l’atto conclusivo di una lunga e complessa attività investigativa volta a contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico dell’Emilia Romagna. L’operazione conferma l’impegno costante della Guardia di Finanza nel colpire i patrimoni di origine illecita e nel tutelare la concorrenza leale, la trasparenza del mercato e la sicurezza dei cittadini.

Notizie correlate