Il Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione – ha confermato la misura dell’amministrazione giudiziaria nei confronti della società calcistica FC Crotone s.r.l., disponendo la prosecuzione del provvedimento fino alla scadenza originariamente prevista. La decisione, depositata in cancelleria il 20 ottobre 2025, rigetta gli elementi presentati dalla difesa del club nel ricorso discusso lo scorso 13 ottobre.
Secondo quanto si legge nel decreto, il collegio giudicante ha ritenuto che le motivazioni alla base della misura restino tuttora valide. In particolare, i giudici hanno condiviso la valutazione della Procura Nazionale Antimafia, della Procura di Catanzaro e della Questura, secondo cui vi sarebbero “sufficienti indizi per ritenere che l’attività della società, quantomeno nei settori della security e della gestione degli ingressi allo stadio, risulti profondamente influenzata dalla presenza invasiva delle cosche di ‘ndrangheta crotonese”.
Il Tribunale ha ritenuto non sufficienti le argomentazioni difensive avanzate dall’FC Crotone, che aveva presentato tre denunce firmate dal presidente Giovanni Vrenna come elementi a sostegno della propria estraneità. Le denunce, tuttavia, sono state giudicate “prive di significativa incidenza”, poiché datate (risalenti al 2014, 2017 e una al 2019) e non riferite alle “importanti anomalie” rilevate nella gestione del club.
I giudici hanno inoltre sottolineato come la situazione oggetto della misura persista “senza soluzione di continuità” sia nella precedente gestione di Raffaele Vrenna che in quella attuale. Confermando la misura dell’amministrazione giudiziaria della durata di un anno, il Tribunale ha ribadito la necessità di mantenere la tutela già disposta a salvaguardia della società.
Notizie correlate
14 Aprile 2026Ferrari resta consigliere regionale: il Tribunale respinge il ricorso
13 Ottobre 2025Fc Crotone, chiesta la revoca dell’amministrazione giudiziaria: il Tribunale si riserva la decisione
16 Settembre 2025Calcio e legalità, FC Crotone sotto amministrazione giudiziaria per 12 mesi
4 Marzo 2026Ricorso al Tribunale contro il consigliere regionale Sergio Ferrari: chiesta la dichiarazione di incompatibilità



