Cirò Marina (KR), 
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Cirò Marina, scontava la pena vicino alle vittime: revocati i domiciliari, finisce in carcere

I Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno eseguito nel primo pomeriggio di lunedì 20 aprile un decreto di sospensione delle misure alternative alla detenzione nei confronti di un uomo del posto, già noto alle forze dell’ordine, disponendone il trasferimento in carcere.

Il provvedimento, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, è scaturito da un’attività di monitoraggio condotta dai militari dell’Arma sul territorio, che ha evidenziato una situazione ritenuta incompatibile con il regime di detenzione domiciliare.

Secondo quanto accertato, infatti, l’uomo stava scontando la pena nello stesso stabile in cui risiedono le vittime dei reati per i quali era stato arrestato. Una condizione giudicata particolarmente critica sotto il profilo della sicurezza e dell’incolumità delle persone offese, che ha portato alla segnalazione da parte dei Carabinieri e alla conseguente revoca della misura.

I fatti all’origine della vicenda risalgono all’11 marzo 2025, quando l’uomo si sarebbe reso protagonista di una violenta azione a sfondo estorsivo nei confronti di alcuni familiari. In quell’occasione, armato di pistola calibro 9, avrebbe fatto irruzione in un cantiere, aggredendo una delle vittime ed esplodendo diversi colpi di arma da fuoco.

Solo la presenza di un sistema di videosorveglianza, che ha consentito alle persone coinvolte di monitorare in tempo reale i movimenti dell’aggressore, avrebbe evitato conseguenze più gravi, permettendo loro di mettersi in salvo fino all’intervento dei Carabinieri.

Alla luce della gravità dei fatti contestati — tra cui tentato omicidio, tentata estorsione, porto abusivo di armi e ricettazione — e dell’incompatibilità della convivenza nello stesso stabile, l’Autorità giudiziaria ha disposto l’immediata carcerazione.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la Casa circondariale di Crotone, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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