L’attenzione dei Carabinieri della provincia di Crotone verso i reati riconducibili al cosiddetto “codice rosso” resta alta e costante. Non solo episodi di violenza domestica o contro le donne, ma anche casi di atti persecutori rientrano in questa categoria di particolare rilevanza.
È proprio per il reato di stalking che i Carabinieri della Stazione di Casabona, sotto la Compagnia di Crotone, hanno portato a termine un’indagine conclusa con l’emissione di una misura cautelare da parte del Tribunale di Crotone, su richiesta della Procura della Repubblica.
Le verifiche dei militari hanno riguardato un uomo di circa 50 anni, residente in un centro della provincia, accusato di comportamenti persecutori ai danni di due vicini. Le tensioni sarebbero nate da questioni legate all’uso di terreni confinanti e, a partire dalla fine del 2023, sarebbero sfociate in appostamenti, minacce, aggressioni verbali e danneggiamenti.
Alla luce degli elementi raccolti, il giudice ha disposto per l’indagato la misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Ancora una volta la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal dott. Domenico Guarascio, conferma la massima attenzione e il costante supporto alle Forze dell’Ordine per garantire una risposta tempestiva ed efficace in materia di reati riconducibili al “codice rosso”.
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