Le principali organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria operanti in Calabria esprimono soddisfazione per quello che definiscono il primo concreto riscontro alle numerose segnalazioni avanzate negli ultimi mesi riguardo alla gestione e alle condizioni lavorative all’interno della Casa Circondariale di Crotone.
A intervenire sono SAPPe, USPP, SINAPPE, CISL FP e UILPA, che attraverso i rispettivi rappresentanti territoriali e regionali avevano più volte evidenziato problematiche organizzative e situazioni di disagio che interesserebbero il personale in servizio nell’istituto penitenziario crotonese.
Secondo quanto comunicato dalle organizzazioni sindacali, a seguito della richiesta di attivazione della Commissione Arbitrale Regionale (CAR), il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria, Lucia Castellano, con una nota ufficiale datata 10 giugno 2026, ha disposto un intervento ai sensi dell’articolo 16 del Decreto Legislativo 165 del 2001, prevedendo contestualmente la sospensione provvisoria della procedura di conciliazione.
Le sigle sindacali riferiscono inoltre che nei giorni scorsi sono giunti presso la struttura due dirigenti del Provveditorato regionale, tra cui il Direttore del Personale dell’Ufficio I e un Primo Dirigente della Polizia Penitenziaria, incaricati di svolgere attività di verifica e approfondimento sulle criticità segnalate.
I rappresentanti sindacali hanno espresso apprezzamento per la rapidità dell’intervento e per l’attenzione dimostrata dall’Amministrazione regionale, auspicando che gli accertamenti in corso possano contribuire a chiarire le problematiche esistenti e a ristabilire un clima lavorativo più sereno per tutto il personale dell’istituto.
Tra le questioni evidenziate figurerebbero anche alcune difficoltà che coinvolgerebbero i dipendenti del Comparto Funzioni Centrali, alle prese, secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, con situazioni di particolare disagio legate alla gestione delle ferie e dei permessi, anche in presenza di esigenze familiari particolarmente delicate.
Le organizzazioni sindacali confidano infine che l’attività avviata dal Provveditorato possa favorire il ripristino di relazioni sindacali improntate al dialogo e alla collaborazione, ritenute fondamentali per garantire condizioni di lavoro adeguate e il benessere del personale della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Crotone.
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