Nuove criticità emergono sulla vicenda degli ex Mercati Generali di Crotone, dove il Comitato di Quartiere Tufolo–Farina contesta tempi e modalità degli interventi, ritenuti non adeguati all’urgenza della situazione. Secondo quanto evidenziato dal Comitato, l’Amministrazione comunale avrebbe preso ulteriore tempo per valutare la proposta e il cronoprogramma presentati dalla società proprietaria dell’area, nonostante la richiesta di un intervento urgente avanzata ai sensi dell’articolo 250 del Testo unico degli enti locali e la sollecitazione a emettere un’ordinanza contingibile e urgente.
Dall’analisi della documentazione trasmessa emergerebbe, secondo il Comitato, un ritardo significativo accumulato negli anni. L’ordinanza di rimozione emessa nel 2020, infatti, risulterebbe ancora oggi non ottemperata, a distanza di sei anni. Un elemento centrale riguarda il cronoprogramma depositato lo scorso 13 febbraio dalla società proprietaria, che prevede una durata complessiva degli interventi pari a circa 240 giorni, ovvero otto mesi. Una tempistica ritenuta eccessiva rispetto al carattere di urgenza della situazione.
Tra le principali preoccupazioni sollevate vi è anche la sequenza degli interventi previsti. In particolare, il Comitato contesta la scelta di avviare operazioni di decespugliazione prima della messa in sicurezza dell’area. Secondo quanto evidenziato, tali attività dovrebbero essere precedute da interventi di aspirazione delle superfici e realizzate solo dopo l’incapsulamento delle lastre in cemento-amianto, al fine di evitare la possibile dispersione di fibre nell’ambiente.
Il Comitato ribadisce come l’unico soggetto in grado di garantire un intervento rapido ed efficace resti il Comune di Crotone, che — in presenza di una prolungata inottemperanza — avrebbe già potuto procedere in danno. Da qui la richiesta di accelerare le procedure, evitando ulteriori dilazioni e individuando con chiarezza il responsabile del procedimento e i soggetti incaricati degli interventi.
Al centro della vicenda resta la tutela della salute dei cittadini, considerata prioritaria rispetto a qualsiasi ulteriore rinvio. Il sito, infatti, viene descritto come caratterizzato da un rilevante rischio ambientale, che richiede risposte rapide e concrete. Il Comitato auspica dunque un cambio di passo da parte dell’Amministrazione comunale, affinché la situazione venga affrontata con la necessaria urgenza e con misure adeguate alla gravità del contesto.
Notizie correlate
19 Febbraio 2026Amianto agli ex Mercati Generali, il Comitato Tufolo–Farina chiede l’intervento dello Stato
13 Aprile 2026Ex Mercati Generali, al via la bonifica: interventi per otto mesi
13 Marzo 2026Preoccupazione per l’area degli ex Mercati Generali: i genitori del Gravina creano un Comitato
2 Marzo 2026Allarme amianto agli ex Mercati Generali: famiglie del Gravina in piazza per la bonifica immediata, il Comune promette verifiche



