Dopo l’estate potrebbe partire il percorso per arrivare al concorso di progettazione dedicato al nuovo waterfront di Crotone. Ad annunciarlo è stato il sindaco Vincenzo Voce nel corso del convegno “Dal concorso di progettazione alla lettera d’incarico”, promosso dall’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Crotone e ospitato lunedì 3 agosto nella sede della Lega Navale.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sul futuro del rapporto tra la città, il mare e il porto, con uno sguardo rivolto alle esperienze già avviate in altri importanti centri costieri italiani.
Secondo il sindaco Voce, il concorso di progettazione può rappresentare lo strumento più efficace per aprire la riflessione a professionisti qualificati, raccogliere proposte innovative e individuare una visione capace di valorizzare le potenzialità del waterfront crotonese e dello sviluppo portuale.
Il primo cittadino ha sottolineato anche la piena sintonia tra l’Amministrazione comunale e l’Autorità di Sistema Portuale, definita interlocutore strategico per la crescita dello scalo. Tra le priorità indicate, resta centrale il tema del dragaggio, ritenuto indispensabile per rendere il porto più competitivo e per accogliere navi da crociera di dimensioni maggiori.
Voce ha inoltre richiamato la necessità di aprire una nuova fase per la città, dopo una lunga stagione industriale che ha prodotto benefici ma ha lasciato in eredità anche il grave problema dell’inquinamento. Da qui l’esigenza di costruire condizioni nuove per la crescita, la riqualificazione e la valorizzazione del territorio.
Al convegno hanno preso parte anche il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, e Valentina Ridolfi, assessora all’Urbanistica e Pianificazione del Territorio del Comune di Rimini. Baccini ha illustrato l’esperienza di Fiumicino e il progetto di riqualificazione del lungomare di Fregene, indicato come caso di studio per la capacità di coniugare qualità urbana, sostenibilità e competitività. Ridolfi ha invece raccontato il percorso del Piano Strategico di Rimini, esempio di pianificazione urbana fondata su governance territoriale, confronto permanente e attuazione condivisa delle politiche pubbliche.
Presente anche il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, che attraverso i propri rappresentanti ha posto l’accento sull’importanza della qualità progettuale nei processi di rigenerazione urbana. Il tesoriere Francesco Livadoti ha evidenziato come il waterfront possa diventare un progetto strategico in grado di ricucire il rapporto tra città e mare, generando valore urbano, sociale ed economico. Il consigliere nazionale Roberto Ricci ha invece richiamato il caso Rimini come modello di pianificazione integrata, partecipazione e visione di lungo periodo.
L’esperienza del concorso di progettazione per il lungomare di Fregene è stata presentata da Lorenzo Busnengo, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia. Al centro dell’intervento, il tema dei waterfront come luoghi ad alta valenza culturale e sociale, fondamentali per l’attrattività dei centri costieri e per una fruizione degli spazi pubblici durante tutto l’anno.
A entrare nel merito della visione per Crotone è stato l’assessore comunale all’Urbanistica, Edilizia, Gestione e controllo del territorio, Giovanni Greco. Secondo l’assessore, l’area portuale rappresenta oggi uno spazio ampio ma ancora fortemente sottoutilizzato. Se nella parte sud il rapporto tra città e mare appare più leggibile, salendo verso nord permane una frattura urbana che l’Amministrazione ritiene necessario superare.
Greco ha spiegato che il confronto con l’Autorità di Sistema Portuale sta contribuendo a definire una prospettiva più chiara: nel prossimo piano regolatore portuale, la parte del porto nuovo dovrebbe essere orientata soprattutto a diporto, cantieristica e crocieristica. Una direzione che, secondo l’assessore, consentirebbe di rafforzare la vocazione turistica del waterfront e di immaginare il prolungamento della passeggiata lungomare fino al fiume Esaro.
L’obiettivo dell’Amministrazione è arrivare a un masterplan per un’area ritenuta strategica, compresa tra i quartieri Sant’Antonio e Marinella, già individuata nel piano strutturale comunale come ambito soggetto a rigenerazione urbana. Due quartieri contigui, con caratteristiche proprie ma anche con criticità comuni, per i quali il concorso di progettazione potrebbe offrire un patrimonio di idee e soluzioni utili alla trasformazione della città.
A chiudere i lavori è stato Giovanni Gentile, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Crotone, che ha definito l’iniziativa un significativo momento di confronto tra professionisti, amministratori e istituzioni. Un’occasione che ha confermato il ruolo degli architetti nei processi di rigenerazione urbana e nella costruzione di città più sostenibili, inclusive e capaci di affrontare le sfide del futuro.
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