Crotone, 
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Sanità crotonese, i sindacati: “L’Atto Aziendale è una svolta, ora serve responsabilità”

Le organizzazioni sindacali del comparto sanitario accolgono con favore la recente deliberazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone sul nuovo Atto Aziendale, il documento di programmazione che definirà l’organizzazione dei servizi e lo sviluppo della sanità locale per i prossimi cinque anni. Il provvedimento, approvato dalla commissaria straordinaria Monica Calamai, sarà ora sottoposto alla valutazione definitiva della Regione Calabria.

I rappresentanti di Cisl Magna Grecia (Daniele Gualtieri e Luigi Tallarico), Cisl Funzione Pubblica Magna Grecia (Antonino D’Aloi), Cisl Medici Magna Grecia (Luciana Carolei), FIALS (Franco Sarcone), ANAAO ASSOMED (Antonio Saragò), SINAFO (Antonio De Franco) e FVM (Fabio Arigoni) sottolineano come il nuovo atto rappresenti “una base solida e credibile per un modello di sanità territoriale più moderno, integrato e vicino ai cittadini”.

Secondo i sindacati, la stesura del documento ha beneficiato di un confronto aperto e costruttivo con le parti sociali: alcune delle proposte presentate dalle organizzazioni sono state infatti accolte, segnale di attenzione concreta verso chi opera quotidianamente nel sistema sanitario. L’Atto Aziendale, spiegano, “non è uno strumento rigido ma dinamico e flessibile, capace di adattarsi alle esigenze che emergeranno, purché si mantenga un dialogo costante tra istituzioni, operatori e territorio”.

Ora la sfida, evidenziano i rappresentanti, è passare dalle parole ai fatti: “Se la Regione Calabria confermerà il documento senza stravolgerne l’impianto, potrà diventare una vera opportunità di rilancio della sanità provinciale, a beneficio dei cittadini e degli operatori che ogni giorno affrontano criticità e carenze strutturali”. Un appello forte arriva anche sul piano politico e istituzionale: “È il momento della responsabilità e della condivisione — affermano i sindacati —. Serve un clima costruttivo, non logiche divisive o strumentalizzazioni. La sanità pubblica ha bisogno di stabilità, investimenti e visione comune per riconquistare la fiducia della comunità”.

Le organizzazioni confermano infine la propria disponibilità a continuare il confronto con spirito propositivo, vigilando affinché i principi inseriti nel documento si traducano in azioni concrete e in miglioramenti tangibili per i servizi sanitari locali.

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