Crotone, 
Tempo di lettura: 2m 38s

Mons Torriani nuovo pastore di Crotone, il saluto del vescovo

Grazie Signor Sindaco per queste parole di accoglienza e saluto
Grazie a voi Signori Prefetti per la vostra presenza,
Un saluto cordiale anche ai
Signori Sindaci,
Autorità civili e militari
Rappresentanti delle istituzioni e della società civile
Desidero innanzitutto ringraziarvi per essere qui e, soprattutto, per il grande lavoro
che so avete fatto in sinergia con la Diocesi per preparare questo mio ingresso. So
che dietro ogni dettaglio c’è la cura, la competenza, la disponibilità di tante persone
e di tanti uffici che si sono prodigati per pepare nel miglior modo possibile questo
momento importante per la città di Crotone, per la sua Provincia e per la Diocesi
intera. Grazie!
Questo impegno testimonia un senso alto delle istituzioni, e ancora di più, per
quello che mi hanno raccontato, un amore concreto per questa terra e per la sua
gente. Terra e gente che imparerò ad amare e a servire, ciascuno dentro le proprie
responsabilità, dentro i propri ruoli e ministeri.
Ho tenuto ad incontrarvi in questo momento a voi dedicato per presentarmi non
solo come pastore di una comunità ecclesiale ma di una chiesa ma che desidera
essere servitrice di un territorio, nella consapevolezza che il bene comune è
un’opera corale, che si costruisce ogni giorno con responsabilità e fiducia reciproca.
Il bene comune è il nome più alto dell’amore, la carità più nobile per un cristiano.
Questo ‘amore sociale’ è costruito giorno per giorno, con scelte piccole e grandi, con
riflessioni immediate e pensieri più pacati. Legalità non è una parola fredda ma è
il respiro di una società giusta e ordinata, dove ciascuno trova il suo posto e
nessuno è lasciato indietro per distrazione o peggio per irresponsabilità.
Crotone, e questa terra di storia e sapienza, porta come sigillo sul cuore, il nome
di Pitagora, maestro di armonia e ordine che proprio qui ha fondato la sua scuola
Esso ci ricorda che la vita, come la musica e la matematica, è fatta di relazioni
giuste, di equilibri che si cerano e si costruiscono, e di rapporti in grado di
moltiplicare e ‘elevare a potenza quadrata’ le vite di tutti se si costruiscono trame
e tessuti di relazioni dove anche oggi la città, come allora la scuola pitagorica, possa
essere luogo di intelligenza creativa e intraprendete, di dialogo sincero e costruttivo,
di concordia e curiosità esplorativa.
Vivere insieme significa avere a cuore non solo il mio interesse ma il bene di tutti,
significa una comunità che è capace di educare coscienze a responsabilità
condivise e a gesti concreti che costruiscono giustizia e valore sociale.
Sono consapevole delle difficoltà e delle sfide che questo territorio porta con sé, ma
sono altrettanto certo della ricchezza umana e culturale che vi abita.
Sfide che condivideremo insieme e ricchezze che sapranno moltiplicare vite se
condivise con tutti.
La benedizione sia su di voi e sulle persone che con voi collaborano nei vostri uffici.

Notizie correlate