Crotone, 
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Memorie senza confini: un reading per non dimenticare i genocidi di ieri e di oggi

Coltivare la memoria come atto civile, rompere il silenzio e l’indifferenza di fronte alle violenze di massa che attraversano la storia e il presente. È questo il senso di “Memorie senza confini: voci dai genocidi di ieri e di oggi”, il reading in programma martedì 27 gennaio alle ore 18, in occasione della Giornata della Memoria, presso la Sala San Francesco della chiesa del Carmine.

L’iniziativa, promossa dalla FIDAPA – sezione provinciale, dall’associazione culturale MutaMenti e da Kroton Sport&Social, si propone come un momento di ascolto e riflessione dedicato alle vittime delle persecuzioni e dei genocidi, senza limiti di tempo o di luogo. Un percorso che attraversa epoche e confini geografici per riaffermare il valore universale della memoria come strumento di consapevolezza, responsabilità morale e impegno contro ogni forma di razzismo, discriminazione e odio.

Il reading si aprirà con i versi del poeta persiano Saʿdī di Shiraz, incisi all’ingresso del Palazzo di Vetro dell’ONU, un richiamo potente all’unità dell’umanità e alla sofferenza condivisa: parole antiche che continuano a interrogare il presente.

Al centro dell’incontro, l’idea che la Memoria rappresenti ancora oggi un vero e proprio “vaccino contro l’indifferenza”. Un concetto che trova eco nell’esempio e nelle parole della senatrice a vita Liliana Segre, testimone della Shoah, il cui impegno civile si fonda su una scelta profonda: non dimenticare, non perdonare, ma senza odio né vendetta.

Il percorso narrativo del reading darà voce a testi e poesie che raccontano genocidi, guerre e oppressioni di ieri e di oggi. Dall’inno alla memoria collettiva “Prohibido olvidar” di Rubén Blades, simbolo di resistenza contro l’ingiustizia, ai versi di Choman Hardi dedicati alle vittime della campagna di Anfal in Kurdistan.

Spazio anche alle voci della contemporaneità, con le poesie di Fereshteh Sari, Ni’ma Hassan, che offre un intenso ritratto delle madri di Gaza, e Osaka Esber, poeta siriano che, in un dialogo ideale con Dante, racconta l’inferno reale delle guerre, dell’esilio e delle stragi di civili.

“Memorie senza confini” si configura così come un invito collettivo a non dimenticare e a riconoscere che ogni genocidio riguarda l’intera umanità. Perché la memoria, quando è condivisa, può diventare un atto di resistenza civile e un seme di pace.

Il reading è curato dalle socie FIDAPA, con accompagnamento musicale di Mykita Tortora.

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