Crotone, 
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Marrelli Hospital e Fondazione Ariel insieme per i bambini con disabilità neuromotorie

Si è svolto con grande partecipazione e un alto livello scientifico il congresso “Le Patologie Neuromotorie del Bambino”, organizzato dal Marrelli Hospital in collaborazione con la Fondazione Ariel, realtà di riferimento nazionale per i bambini con disabilità neuromotorie e per le loro famiglie.

L’iniziativa ha riunito medici e specialisti provenienti da tutta Italia per fare il punto sulle più moderne strategie cliniche, riabilitative e tecnologiche nella gestione delle patologie neuromotorie in età pediatrica.
A presiedere i lavori è stato il professor Nicola Portinaro, direttore scientifico della Fondazione Ariel, affiancato da esperti di settore come le dottoresse Giuseppina Scandurra, Emanuela Pagliano, Chiara Germinasi, Isabella Moroni, e i dottori Daniele Cassioli, Luigi Piccinini, Andrea Di Rita, Giovanni Pintabona.

Durante il congresso è stata annunciata un’importante novità per il territorio: Crotone ospiterà una nuova sede della Fondazione Ariel, che offrirà supporto diretto e continuativo alle famiglie che affrontano le complessità della disabilità neuromotoria.

«La forza che abbiamo è quella di fare rete – ha dichiarato Antonella Stasi, presidente del Gruppo Marrelli – La nostra missione è dare speranza concreta e lavoreremo insieme ad Ariel perché nessun bambino e nessuna famiglia si senta mai solo di fronte a un percorso di cura così complesso».

Accanto alla nuova sede, il Gruppo Marrelli ha presentato alcune iniziative rivolte ai piccoli pazienti e alle loro famiglie: prestazioni odontoiatriche gratuite per bambini con gravi disabilità e pazienti neurolesi, erogate dalla Casa di Cura Calabrodental; assistenza clinica e riabilitativa garantita dal Marrelli Hospital; supporto psicologico e sociale per accompagnare i nuclei familiari in tutte le fasi del percorso di cura.

Con l’arrivo della Fondazione Ariel e il lavoro di rete con il Marrelli Hospital, Crotone diventa un punto di riferimento per tutto il Sud Italia, aprendo nuove prospettive di cura, inclusione e speranza per i bambini affetti da patologie neuromotorie.

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