Lamezia Terme (CZ), 
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Lavoro, sanità e legalità: la CGIL rilancia il suo ruolo nella Calabria che cambia

La CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo guarda al futuro con responsabilità e determinazione. Riunita ieri mattina nella sede di Unioncamere a Lamezia Terme, l’Assemblea generale ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2024, chiudendo con un avanzo di amministrazione che conferma la solidità dell’organizzazione e apre nuove prospettive di crescita e impegno territoriale. Un incontro partecipato, che ha visto gli interventi del segretario generale Enzo Scalese, della segretaria regionale Celeste Logiacco e dei dirigenti dell’organizzazione, alla presenza dei componenti della segreteria Giovanni Amendola, Nadia Fortuna e Maria Pupa, con la relazione tecnica a cura di Angelo Carlei.

Durante l’assemblea, si è discusso non solo di numeri, ma soprattutto di azione sindacale concreta, giustizia sociale e vicinanza ai bisogni dei lavoratori. “Abbiamo portato avanti un lavoro collettivo – ha affermato Scalese – costruendo sinergie con le categorie e con il territorio, mettendo al centro i problemi reali e cercando risposte sostenibili e concrete.” Scalese ha tracciato una mappa delle urgenze sociali: salari stagnanti, Comuni senza risorse, sanità pubblica in crisi dopo anni di commissariamento, e la necessità di una riforma amministrativa che combatta illegalità e degrado, con un appello diretto anche alla Regione. “Il sindacato deve essere un presidio attivo, non un luogo chiuso. Dobbiamo tornare in mezzo alla gente, rafforzare i comitati, le mobilitazioni, il tesseramento – ha detto Scalese –. Restituire dignità al lavoro significa difendere il potere d’acquisto e costruire una società più giusta e inclusiva.”

A chiudere i lavori, Celeste Logiacco, che ha ribadito il valore del percorso collettivo intrapreso anche durante la campagna referendaria, nonostante il mancato raggiungimento del quorum. “Era una battaglia difficile in un contesto ostile, ma abbiamo creato legami forti. Ora dobbiamo tornare a parlare ai cittadini, senza rinunciare ai nostri valori.” Logiacco ha poi toccato temi cruciali come il diritto alla cittadinanza, le politiche sociali, le aree interne e le migrazioni giovanili, con un forte richiamo alla necessità di “un sindacato capace di ascoltare e dare risposte alle nuove povertà e ai bisogni complessi.” “Fare sindacato – ha concluso – oggi vuol dire uscire dalle sedi, incontrare chi non ha voce, formare e contrattare, trasformando l’analisi in azione. Il percorso verso il congresso sarà un’occasione di crescita collettiva, fondata sull’ascolto e sull’impegno.”

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