Si è svolta domenica 21 giugno, nella cornice del Lido degli Scogli di Crotone, la tradizionale Giornata del Medico organizzata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Crotone. Un appuntamento che ogni anno riunisce la comunità professionale per celebrare il valore della professione, ricordare chi ha contribuito alla crescita della sanità territoriale e accogliere i nuovi medici chiamati a raccoglierne l’eredità.
L’edizione 2026 ha visto protagonisti 34 nuovi iscritti all’Albo e 42 professionisti premiati per aver raggiunto il traguardo dei quarant’anni di iscrizione all’Ordine, in un simbolico passaggio di testimone tra generazioni.
La manifestazione si è aperta con un momento di raccoglimento dedicato ai medici scomparsi negli ultimi dodici mesi. Un ricordo particolarmente sentito è stato rivolto al dottor Pietro Brisinda, venuto improvvisamente a mancare proprio nel giorno della cerimonia e che avrebbe dovuto ricevere la medaglia celebrativa per i quarant’anni di iscrizione all’Ordine.
Commozione anche per il ricordo del dottor Peppino Varrina, storico vicepresidente dell’Ordine, recentemente scomparso. Nel suo intervento il presidente Enrico Ciliberto ne ha ripercorso il contributo umano e professionale, sottolineandone il ruolo di riferimento per generazioni di medici del territorio.
Nel corso della giornata sono stati illustrati compiti e funzioni dell’Ordine professionale, con particolare attenzione alle attività svolte nell’ultimo anno. Tra queste, numerosi eventi formativi ECM che hanno coinvolto centinaia di professionisti della provincia, contribuendo all’aggiornamento e alla crescita scientifica della categoria.
Spazio anche al progetto di Curvatura Biomedica attivato in tre licei del Crotonese, iniziativa che punta ad avvicinare gli studenti al mondo delle professioni sanitarie attraverso percorsi di orientamento qualificati.
Nella sua relazione il presidente Ciliberto ha rivolto un messaggio sia ai nuovi iscritti che ai professionisti premiati per la lunga carriera, sottolineando il valore dell’appartenenza all’Ordine e il ruolo centrale del Codice di Deontologia Medica.
Ampio spazio è stato dedicato ai temi di maggiore attualità per la professione, dal futuro del Servizio sanitario nazionale all’impatto delle nuove tecnologie. In particolare, il presidente si è soffermato sul tema dell’intelligenza artificiale in medicina, evidenziandone le opportunità ma anche la necessità di governarne lo sviluppo attraverso una solida riflessione etica.
Al centro dell’intervento anche il valore della relazione medico-paziente, definita uno degli strumenti terapeutici più importanti, fondata su ascolto, fiducia, empatia e vicinanza umana, elementi che nessuna tecnologia potrà sostituire.
Un richiamo è stato inoltre rivolto al ruolo sociale del medico nelle emergenze e nei contesti di conflitto, ribadendo i principi di universalità, uguaglianza ed equità che caratterizzano il sistema sanitario pubblico.
Tra i momenti più significativi della giornata, la consegna delle medaglie d’argento ai 42 medici che hanno raggiunto i quarant’anni di iscrizione all’Ordine. Un riconoscimento che ha voluto esprimere la gratitudine della comunità professionale verso chi ha dedicato una vita alla cura dei pazienti.
Particolarmente apprezzate le testimonianze di alcuni dei professionisti premiati, che hanno condiviso esperienze e riflessioni maturate nel corso della loro attività, offrendo ai più giovani preziosi insegnamenti professionali e umani.
La cerimonia è poi proseguita con gli interventi dedicati ai principi della deontologia medica e con le testimonianze di alcuni neo-iscritti, che hanno raccontato le motivazioni che li hanno portati a scegliere la professione.
Momento conclusivo e simbolicamente più significativo è stata la lettura collettiva del Giuramento di Ippocrate da parte dei nuovi medici, seguita dalla consegna della pergamena del giuramento e di una copia del Codice di Deontologia Medica.
La serata si è conclusa con un momento conviviale che ha riunito medici, familiari e ospiti, confermando il valore della Giornata del Medico come occasione di incontro, memoria e condivisione.
Un appuntamento che continua a rappresentare un ponte tra passato e futuro della professione, nel segno della competenza, dell’umanità e del servizio alla comunità.
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