Cirò (KR), 
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Cirò protagonista al Vinitaly: il vino diventa racconto di territorio e identità

Cirò torna al centro della scena nazionale del vino e lo fa con una visione che va oltre la semplice promozione enologica. Alla 58ª edizione del Vinitaly, in corso a Verona, il cirotano si presenta come modello di una nuova strategia regionale che unisce produzione, identità e narrazione del territorio.

A sottolinearlo è il sindaco Mario Sculco, che rilancia il cambio di passo impresso dalla Regione Calabria e dall’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo. «Non basta più portare una bottiglia in fiera – evidenzia –. Oggi il vino deve saper raccontare la terra da cui nasce, la sua storia e la sua identità».

In questa direzione si inserisce il nuovo approccio promosso dalla Regione, che punta a valorizzare il legame tra prodotto e territorio. Il vino di Cirò, simbolo della tradizione enologica calabrese, diventa così veicolo di una narrazione più ampia che intreccia cultura, storia e identità. Un esempio emblematico è il richiamo alla figura di Luigi Lilio, il medico e astronomo originario di Cirò che nel XVI secolo ideò il calendario gregoriano, ancora oggi adottato a livello globale.

Il tema è stato al centro del talk “Il Merano Wine Festival a Cirò”, ospitato nel Padiglione Calabria durante la giornata inaugurale del Vinitaly. All’incontro, moderato dal giornalista Rai Massimiliano Ossini, hanno preso parte, tra gli altri, lo stesso Sculco, l’assessore Gallo, il presidente del Merano Wine Festival Helmuth Köcher, i sindaci di Cirò Marina e Melissa e il consigliere regionale Sergio Ferrari. Un momento di confronto che ha evidenziato la crescente attenzione nazionale e internazionale verso il sistema Calabria.

Per il sindaco Sculco, Cirò rappresenta una delle espressioni più concrete di questa strategia: «Qui il vino non è solo produzione di qualità, ma diventa elemento identitario capace di raccontare una storia unica». È in questo contesto che si inserisce la “Primavera del Cirotano”, una fase nuova in cui il territorio si propone come destinazione esperienziale, capace di coniugare enogastronomia, patrimonio culturale e turismo.

Il modello di promozione adottato dalla Regione trova conferma anche nell’evoluzione del format “Vinitaly and the City”, che sarà replicato in Calabria con due appuntamenti: a Reggio Calabria l’1 e 2 giugno e al Parco Archeologico della Sibaritide, a Sybaris, dal 17 al 19 luglio. Una formula che punta a integrare eventi, territori e storytelling, trasformando la promozione in un’esperienza immersiva.

In questo scenario, Cirò rivendica un ruolo da protagonista, contribuendo insieme alla Regione Calabria a costruire un modello capace di rendere il territorio più riconoscibile e competitivo, dove il vino diventa linguaggio culturale e leva di sviluppo economico.

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