Catanzaro, 
Tempo di lettura: 2m 13s

Calabria, psicologo a scuola: al via la fase operativa del progetto negli istituti

Da oggi anche in Calabria lo psicologo entra ufficialmente a scuola. È entrato infatti nella fase operativa il progetto regionale che prevede la presenza stabile di figure specialistiche negli istituti scolastici.

Saranno 43 gli psicologi impegnati in 285 scuole secondarie di primo e secondo grado, per un totale di circa tremila classi coinvolte. L’iniziativa, finanziata dalla Regione Calabria, mira a offrire ascolto e supporto psicologico a studenti, docenti e famiglie, attraverso la creazione di sportelli dedicati e momenti di confronto all’interno dei consigli di classe.

Il progetto è stato presentato alla Cittadella regionale dall’europarlamentare Giusi Princi, già vicepresidente della Regione, che ne aveva promosso l’idea insieme al presidente Roberto Occhiuto e all’Ordine degli Psicologi della Calabria. “È un intervento che abbiamo fortemente voluto – ha dichiarato Princi – perché il disagio giovanile è ormai un’emergenza strutturale nelle scuole italiane. La Calabria è apripista a livello nazionale, con nove milioni di euro destinati a questo intervento, finanziato per tre anni ma con l’obiettivo di renderlo strutturale”. Il presidente dell’Ordine degli Psicologi, Massimo Aiello, ha ricordato che il 60% dei ragazzi calabresi ha espresso il desiderio di poter contare su psicologi all’interno delle scuole: “I dati mostrano una realtà preoccupante: il 30% dei giovani ha difficoltà legate all’umore, il 14% è vittima di bullismo o cyberbullismo, e il 30% manifesta dipendenza dai dispositivi digitali. È fondamentale intervenire presto e con strumenti adeguati”.

In collegamento da Milano, il presidente Occhiuto ha sottolineato come la Calabria sia “la prima regione ad affrontare quella che definisco un’epidemia nascosta: il disagio psicologico dei ragazzi, spesso taciuto o vissuto come uno stigma”. Il governatore ha inoltre anticipato che si sta lavorando per introdurre anche “lo psicologo di base, al pari del medico di famiglia”, e che l’iniziativa calabrese, sostenuta da risorse del Fondo Sociale Europeo, sta diventando un modello a livello nazionale. In chiusura, Occhiuto ha lanciato una proposta innovativa: “Vorremmo creare una piattaforma online che consenta ai ragazzi e alle famiglie di stabilire un primo contatto in modo riservato con i professionisti. Un passo in più per abbattere le barriere e rendere il sostegno psicologico davvero accessibile a tutti”.

Con questo progetto, la Calabria si posiziona come regione pilota in Italia nel promuovere il benessere psicologico in ambito scolastico, ponendo l’attenzione su una delle emergenze più delicate e spesso invisibili tra i giovani.

Notizie correlate