Crotone,

Un Crotone inguardabile soccombe anche contro l’Atalanta

Difficile immaginare che questo sia il Crotone che i tifosi avevano sognato per combattere col coltello tra i denti per mantenere la Serie A. Diciamolo subito, sono solo sei partite, il tempo c’è, ma bisogna cambiare registro e subito. Contro l’Atalanta la squadra di Nicola gioca la peggior partita dall’inizio del campionato. Anche peggio del primo tempo di Bologna se possibile. Pronti via la difesa del Crotone sembra burro attraversata da una lama calda di coltello, tanto che si fa fatica a pensare che Dussenne sia un calciatore che gioca nella stessa categoria di Totti. Petagna non crede ai suoi occhi quando nel giro di pochissimi secondi salta il belga due volte con una facilità disarmante. Il Crotone arriva sempre in ritardo sulla pressione e così facendo lascia spazio vitale al centrocampo e all’attacco dell’Atalanta. Difficile immaginare se sia solo un problema di testa oppure anche tecnico-tattico. Di certo c’è che se è vero che i rossoblù corrono di più, vuol dire che corrono male. E su questo non pensiamo ci possa essere tema di smentita: lo dicono i risultati. Palladino fa più il terzino che l’attaccante, e sembra uno spreco assoluto di talento. Mancano fantasia e coraggio in mezzo al campo. Nessuno che prenda iniziativa e provi a saltare l’avversario, nessuno che chieda la palla per inventare qualcosa. Nel calcio moderno fatto più da geometri che da architetti servirebbe almeno un pittore capace di imprimere sulla tela qualcosa di geniale. Non ci sono Budimir e Ricci, non c’è nemmeno Stoian, visto col contagocce in questo scorcio di stagione e pure apparso tra quelli più idonei a ricoprire questo ruolo. Il Crotone ora è atteso ad una doppia trasferta col turno di riposo in mezzo per gli impegni della Nazionale. Andare avanti così sarebbe una interminabile agonia. Se si devono prendere provvedimenti che lo si faccia prima possibile.

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