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Calcio, una sola ricetta: il Crotone deve tornare ad avere fame

Tifosi del Crotone a San Siro

foto: CrotoneNews

C’è una cosa nel calcio, come nello sport tutto, come nella vita che può consentire di raggiungere traguardi insperati: la fame. La fame di vittoria, di battere gli avversari, di inseguire i palloni come i sogni. Se sei agonisticamente affamato sarà difficile che tu possa perdere tanto. La fame è sempre stata la chiave di volta di questa squadra, di questa società La fame di mettersi in mostra, di dimostrare il proprio valore, di scalare montagne e poter far dire che il Crotone vuole il risultato col coltello tra i denti e che è pronto a tutto per ottenerlo. Io credo che questa squadra sia volenterosa, ma che non abbia abbastanza fame. La retrocessione dalla Serie A è sempre un po’ problematica a livello di testa, ma se si riesce a fare lo scatto mentale, psicologico che in Serie B si vince mordendo i calzettoni degli avversari allora arriveranno i risultati. Occorre cancellare nella testa che la Serie A sia solo una pura formalità, perché forse qualcuno si era illuso che di questo potesse trattarsi. La società ha fatto sforzi enormi per tenere una ossatura che rappresentasse il punto di partenza per un campionato da protagonista, ma ci vuole la fame. Ci vuole fame di vittoria, di affermarsi, di lottare su ogni pallone, di aggredire l’avversario come fa la fiera con la sua preda. Quando questo tornerà a far parte del bagaglio mentale di questa squadra  il Crotone tornerà protagonista del campionato. Il tempo c’è ancora tutto, ma guardarsi in faccia ed essere sinceri e franchi prima di tutto con se stessi e poi con gli altri è il punto da cui ripartire. Poi in campo si corre in undici, ma si deve correre e mordere.

 

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