Crotone,
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Abramo, Durc sbloccato: si cercano soluzioni per il pagamento degli stipendi

Pur rimando il periodo molto delicato, inizia a muoversi qualcosa di concreto per i dipendenti della Abramo Customer care. Nei giorni scorsi sarebbe stato sbloccato il Durc, che consentirà di incassare cifre ingenti, utili anche a proseguire la strada dell’Amministrazione straordinaria. Rimangono comunque alcune criticità da gestire, come l’attuale momento e la corresponsione degli stipendi, visto che ai lavoratori un giorno prima del pagamento della scorsa mensilità è stato comunicato che non avrebbero avuto il 30 percento di ciò che gli spettava. In molti casi, in realtà, la percentuale è nettamente superiore, visto che l’azienda aveva sbagliato alcune buste paga. In tanti, addirittura, trattandosi di una busta paga contenente il conguaglio di fine anno, si tratta di cifre importanti per una famiglia, somme legate proprio ai rimborsi Irpef. Una beffa insomma.

Per superare questa situazione è stato chiesto ai commissari di velocizzare il prossimo pagamento, contenete i cinque giorni di gennaio. A questi si dovrebbe aggiungere o un anticipo sulla mensilità di febbraio o un acconto sul pregresso vantato dai lavoratori, da scorporare ovviamente dal calcolo dei debiti da presentare. La prima ipotesi, al momento, sembra quella percorribile in maniera più agevole. Risposte sono attese nelle prossime ore, tutto dipenderà da quanto attualmente c’è in cassa considerate alcune fatture che dovrebbero essere state incassate nelle settimane scorse. La palla, adesso, è in mano ai commissari.

Questa mattina, inoltre, le sigle sindacali hanno scritto in maniera congiunta ai commissari:

“Egregi commissari,

Sapete bene la difficile situazione economica in cui versano i lavoratori ancora in forze alla Abramo C.C. non ricevendo la retribuzione da oltre un mese

Considerando la vostra ottima proposta, discussa nella precedente riunione, di effettuare il pagamento in anticipo della mensilità base spettante per febbraio ’22 unita ai 6gg maturati a gennaio, tenuto conto del fatto che il committente Wind ha pagato in anticipo rispetto al dovuto la fattura proprio per far fronte alle difficoltà dei lavoratori, vi chiediamo cortesemente una data orientativa per effettuare i suddetti pagamenti, in considerazione del fatto che siamo  già alla metà del mese in corso, tutto ciò per dare una risposta alle giuste sollecitazioni e forti preoccupazioni che vengono da parte dei lavoratori interessati.

Certi di una vostra celere e positiva risposta”