Crotone,

Tobia Loriga scrive al prof Salvatore: “Sono orgolgioso di te papà”

Salvatore Loriga col figlio Tobia

Crotone 17/03/2018.

“Spendere due parole per mio padre penso che sia il minimo. Un uomo di sport con dei valori di altri tempi. Il grande maestro Salvatore Loriga per tutti i crotonesi detto: u professore, creatore nel 1979/80 della mitica Kroton Boxe. Nella sua vita ha fatto tantissimo nel sociale, salvando dalla strada tanti ragazzi a rischio e tutto questo lo faceva gratis, anzi investendo del denaro suo e molti di questi ragazzi li ha fatto diventare dei campioni. Dopo gli enormi sacrifici fatti nella Kroton Boxe, non amava farsi pubblicità, ma amava che si parlasse di un suo pugile, creato da lui, amava che gli venisse riconosciuto che il maestro fosse stato lui, perché effettivamente lo aveva creato e solo lui sapeva i sacrifici fatti per tutto ciò. Reputava giusto che la gente sapesse la verità. Perché lui era così, odiava che gli altri si prendessero meriti suoi. Dopo tanti sacrifici fatti in palestra qualcuno è diventato campione e lo ha tradito, non riconoscendo i suoi meriti. Di ciò si lamentava spesso con me e mi dispiace tanto che qualcuno adesso che è morto si sia pentito e abbia riconosciuto chi lo ha creato e le sue origini. Avrei preferito che lo avesse fatto prima della sua morte, perché lo avrebbe reso felice, ma non fa niente, l’importante è che lo abbia fatto. Tantissimi gli sono stati fedeli fino alla fine, e uno dei più fedeli è stato Alessandro De Santis che non lo ha mai abbandonato, neanche nei momenti di gloria rimanendo sempre fedele, e mio padre ne era fiero. Mio padre amava le mie cinture perché erano anche le sue cinture, perché i miei titoli li ho vinti per merito suo. Infatti, giorni prima di morire mi aveva chiesto di metterle sul tavolo in cucina con lui e fargli una foto, ma non ho fatto in tempo perché è volato in cielo. Nella mia piena maturazione ho cercato con tutto me stesso di renderlo orgoglioso e non so se ci sono riuscito, so solo che lui mi ha reso orgoglioso di essere figlio suo. Spero che mio fratello Stefano continui la sua carriera da allenatore, però so già che sarà impossibile eguagliarlo. Io continuo a fare il pugile, non so se ci riuscirò, ma devo tentare di fare delle cose che mi ha detto lui. Professo’ un giorno ci rincontreremo e ci alleneremo di nuovo insieme. Come ti dicevo sempre e tu ridevi, forza Crotone. R.i.P. Papà”.

Tobia Loriga

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