Il debutto ufficiale del Crotone si chiude con una sconfitta nel derby. Allo Scida passa il Cosenza, che si impone 2-0 grazie alle reti realizzate nella ripresa da Achour e Pozzi, conquistando così il passaggio del turno. Per i rossoblù pitagorici resta il rammarico per un primo tempo giocato alla pari, nel quale la squadra di Leandro Greco ha saputo tenere il campo e costruire anche le occasioni migliori.
Prima del fischio d’inizio, lo stadio ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Livio Berruti. Poi spazio alla partita, con una prima fase equilibrata e con poche opportunità realmente pericolose. Il Crotone ha provato progressivamente ad alzare il baricentro e al 27’ ha creato la prima grande occasione: Zunno è partito centralmente palla al piede, ha guadagnato metri e ha calciato con il destro, trovando la risposta di Iliev.
L’attaccante pitagorico è stato ancora protagonista nel finale di primo tempo. Al 44’ Zunno ha ricevuto sulla sinistra, si è accentrato e ha provato nuovamente la conclusione, deviata in calcio d’angolo. Sul ribaltamento di fronte, il Cosenza ha avuto la sua occasione più importante della prima frazione: Ciotti, servito dalla destra, ha colpito di testa costringendo Merelli a un intervento decisivo per deviare il pallone in corner. Il primo tempo si è così chiuso sullo 0-0, con il Crotone pienamente dentro la partita.
L’equilibrio si è rotto a inizio ripresa. Al 50’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla destra, Achour ha trovato il tempo giusto per colpire di testa e superare Merelli, portando avanti il Cosenza. Un gol che ha inciso non solo sul risultato, ma anche sull’inerzia della gara. La reazione del Crotone è arrivata subito con Crapisto, il cui mancino è stato deviato in angolo. Greco ha provato a cambiare qualcosa inserendo Tordini al posto di Ruggiero, mentre i pitagorici hanno cercato di aumentare la pressione alla ricerca del pareggio. Il Cosenza, però, ha gestito il vantaggio con ordine, provando a ripartire negli spazi lasciati dal Crotone.
Nel corso della ripresa Spadoni ha cercato la conclusione in area, trovando una deviazione in corner, mentre Musso ha tentato senza fortuna dalla distanza. L’occasione più nitida per il Crotone è arrivata all’80’: Iliev è uscito dalla propria area e ha sbagliato il rinvio con i piedi, Tordini ha intercettato il pallone e ha provato subito la conclusione dalla lunghissima distanza, mandando però la sfera di poco sopra la traversa. Tre minuti più tardi il Cosenza ha chiuso i conti. Pozzi si è presentato davanti a Merelli e non ha sbagliato, firmando il gol dello 0-2 e mettendo al sicuro qualificazione e derby. Nel recupero è stato ancora Merelli a evitare un passivo più pesante, opponendosi proprio a Pozzi. Dopo quattro minuti di extra time è arrivato il triplice fischio: Cosenza avanti, Crotone fuori, con la consapevolezza di dover ripartire dalle buone indicazioni della prima parte di gara e dagli aspetti ancora da sistemare.
Nel post partita Leandro Greco ha analizzato con lucidità la prestazione della sua squadra. Il tecnico ha riconosciuto le difficoltà di un gruppo ancora in costruzione, ma ha anche sottolineato quanto di positivo emerso nel primo impegno ufficiale della stagione. «È normale che ci siano cose positive e negative, visto il nostro percorso e l’evoluzione della squadra», ha spiegato Greco, soffermandosi soprattutto su un primo tempo nel quale il Crotone avrebbe potuto concretizzare meglio quanto prodotto: «Forse avremmo meritato qualcosina in più per andare in vantaggio. Ci sono state delle cose discrete».
Secondo l’allenatore, il gol subito a inizio ripresa ha inciso soprattutto sul piano emotivo. «Il gol ha spostato un po’ l’aspetto emotivo dei ragazzi e questo non deve succedere. L’equilibrio mentale e l’emotività di una squadra che deve affrontare un campionato devono rimanere solidi». Greco ha poi ricordato che il Crotone è ancora all’inizio di un percorso, con tanti volti nuovi e poco tempo avuto a disposizione per lavorare in partita. «Per noi era la prima vera gara. In questo periodo non siamo riusciti a disputare tante partite e per questo sono anche abbastanza soddisfatto». Non manca, però, il dispiacere per un derby che avrebbe potuto dare entusiasmo alla squadra e all’ambiente: «Ci tenevamo. Poteva essere una bella spinta per la squadra, per la città e per la gente».
Il tecnico ha insistito anche sul rapporto con Crotone e con i tifosi, sottolineando l’importanza del sostegno attorno a una squadra giovane. «Questa squadra ha bisogno di affetto. Dobbiamo attraversare questa difficoltà e avremo una squadra molto giovane che va sostenuta». Greco ha poi aggiunto di voler vivere da vicino la città e il suo ambiente: «Ho preso casa in centro perché voglio vivere la città, respirarla». Dal punto di vista tattico, l’allenatore ha spiegato alcune scelte, a partire dall’impiego di Ruggiero in posizione centrale. L’idea è quella di mantenere il controllo del gioco attraverso calciatori tecnici, cercando poi di valorizzare le qualità offensive di elementi come Zunno e Spadoni. Greco ha inoltre ribadito di non voler restare legato a un solo sistema di gioco, ma di voler costruire una squadra capace di cambiare assetto in base alle caratteristiche dei giocatori.
La conclusione riguarda il mercato e la costruzione dell’organico. Greco non si nasconde: il Crotone ha ancora bisogno di interventi per completare la rosa. «Questa squadra va sicuramente completata», ha dichiarato il tecnico, evidenziando la piena condivisione con il direttore sulla strada da seguire. Il derby, dunque, va già archiviato. Da oggi il Crotone torna al lavoro per analizzare gli errori, correggere ciò che non ha funzionato e preparare l’avvio del campionato. La sconfitta con il Cosenza lascia amarezza, ma anche un messaggio chiaro: serviranno tempo, lavoro, equilibrio e il sostegno della città per dare forma al nuovo progetto rossoblù.



